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16
Mini tour italiano per la sludge band americana. I 16 uniscono partiture stoner, la pesantezza dei migliori Eyehategod e Soilent Green ed il southern groove metal dei Down. La band californiana è attiva sin dal 1992 e “Bridges to Burn” (primo album edito dalla Relapse Records) è il quinto full-lenght della loro carriera. Il gruppo sarà in tour in Europa a marzo per promuovere l’album e nelle quattro date italiane avrà uno special guest di lusso, i romani The Orange Man Theory. Ecco nel dettaglio le date, organizzate da Garbage Dump Agency: martedì 16 marzo: Sinister Noise Club, Roma; mercoledì 17 marzo: Bronson, Ravenna; giovedì 18 marzo: United Club, Torino; venerdì 19 marzo: Dauntaun c/o C.S.O.A. Leoncavallo, Milano. www.myspace.com/16

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OJM
OJM
A quattro anni di distanza dal loro ultimo disco in studio (“Under the Thunder”) e a due dal disco dal vivo “Live in France”, gli OJM tornano in studio per la realizzazione del nuovo album. Con loro un personaggio chiave della scena stoner rock americana come Dave Catching, che curerà insieme alla band la produzione. Il lavoro verrà registrato al Red House Studio di Senigallia dal 22 al 30 aprile e verrà mixato a Los Angeles da Dave Catching e Edmund Monsef (già al lavoro con Arctic Monkeys, U.N.K.L.E., Masters of Reality,The Duke Spirit). La data di uscita è prevista per settembre 2010. Durante la primavera e l’estate la band trevigiana sarà in tour in Italia e Gran Bretagna per presentare in anteprima dal vivo il nuovo disco. Tra le date italiane, il 5 aprile al Maximum Festival di Sant’Alberto di Zero Branco (VE) con Brant Bjork, e il 22 aprile a Riese Pio X (TV). Lo studio report di “I’ll Be Long” è disponibile su YouTube al seguente indirizzo: www.youtube.com/watch?v=iOhcN6aziFU. Per restare aggiornati: www.myspace.com/ojmsuperock .

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ROADBURN FESTIVAL 2010
Si avvia alla chiusura il bill dell’edizione 2010 del Roadburn Festival, evento dedicato alle sonorità heavy psych, metal e doom che si tiene ogni anno allo 013 di Tilburg (Olanda). I biglietti sono esauriti da tempo per questo happening che vede coinvolti migliaia di appassionati e decine di gruppi.
Giovedì 15 aprile si aprono le danze con Goatsnake, Enslaved, Eyehategod, Yob, Jarboe, Kylesa, Monkey 3, Sons of Otis, Earthless, Shining, Russian Circles, Firebird, Monarch!, Mouth of the Architect, Bong, Troubled Horse, Ancestors, Samsara Blues Experiment, Night Horse, Magnus Pelander (Witchcraft), Eagle Twin, The Wounded Kings e Øresund Space Collective.
Venerdì 16 sarà la volta dell’evento speciale “Only Death Is Real” curato da Tom G. Warrior dei Celtic Frost. Tra le band coinvolte: Triptykon, Thor’s Hammer, Sarke e Nocturno Culto, Trinacria, Jesu, Bohren & der Club of Gore, Darkspace, Evoken, Pagan Altar, Valborg, Witchfynde, Dive, Suma, Long Distance Calling, Serpentcult, Shever e Noneuclid. Inoltre, si esibiranno Dream of an Opium Eater (Ivar Bjørnson degli Enslaved, Reuben Gotto dei Johnny Truant, l’ex Killing Joke Ben Calvert e Julia Ruzicka dei Million Dead), Comus, Church of Misery, Master Musicians of Bukkake, Karma to Burn e Death Row.
Sabato 17 si divideranno tra main stage, Bat Cave, Green Room e la nuova location del Midi Theatre Enslaved e Shining, John Garcia (plays Kyuss), Shrinebuilder, Candlemass (in uno speciale set in cui interpreteranno a 25 anni dalla sua uscita l’intero “Epicus Doomicus Metallicus”, con Johan Längquist alla voce), Nachtmystium, Yob, Brant Bjork & The Bros, Sons of Otis, Astra, Jex Thoth, Fatso Jetson, The Gates of Slumber, Altar of Plagues, Moss, Yakuza, Los Natas, Ahkmed, Horisont, The Lamp of Thoth, Black Math Horseman e Totimoshi.
Chiusura domenica 18 con l’Afterburner che vedrà impegnati Graveyard, Dixie Witch, Outlaw Order, Sourvein e House of Broken Promises. E l’inaugurazione della nuova sezione “Roadburn Festival Introduces”, per lanciare band promettenti del panorama underground olandese. Quest’anno toccherà a Capital Sentimental, Oceana Company e The Machine.
Per tutte le informazioni: www.roadburn.com

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BAD AFRO RECORDS: DRAGONTEARS e BABY WOODROSE
Ghiotte novità in casa Bad Afro Records. Le prossime due uscite dell’etichetta danese sono il ritorno dei Dragontears e una speciale ristampa di “Blows Your Mind” dei Baby Woodrose. “Turn On Tune In Fuck Off” (questo il titolo) sarà il terzo e ultimo album dei Dragontears, progetto che coinvolge membri ed ex membri di On Trial e Baby Woodrose. In estate invece vedrà la luce “Mindblowing Seeds & Disconnected Flowers”, riedizione di “Blows Your Mind” con versioni dei brani totalmente differenti e ben cinque inediti recuperati dalle stesse sessioni di registrazione. Per restare aggiornati: http://www.myspace.com/badafrorecords

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