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01. Opening 02. Motorchild 03. Electric Funeral 04. My Head 05. All over you 06. Sovereign 07. The flow 08. Ghod nose wat 09. Into the fire 10. Snowblind 11. Ransak 12. Can you picture that |
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What’s Next Records
2003
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THERE - "We are"
Dopo sei anni di carriera che li hanno visti protagonisti di una vasta attività live, due ep e tre full length autoprodotti distribuiti in tutto il mondo, tornano in pista i There, band guidata da Jake Hamilton, che oltre ad essere basso e voce della band è anche produttore affermato e direttore della What’s Next Records.
Il nuovo capitolo della saga There giunge a distanza di due anni da “III” e raggruppa in un unico dischetto dodici tracce che spaziano tra inediti, versioni live di brani del passato e cover di gruppi storici come Black Sabbath e Deep Purple. Ed è proprio da questi colossi che hanno scritto pagine fondamentali del rock duro che i tre traggono ispirazione: il loro è un hard rock vecchia maniera, ricco di sfumature heavy e condito da montagne di groove e svisate bluesy. Nessuna pretesa di essere originali a tutti i costi, ci troviamo di fronte a delle persone coerenti e sincere, devote ad un genere musicale portato avanti con passione e spontaneità.
Tutto ciò viene dimostrato a partire dalle suddette cover: “Electric funeral”, “Snowblind” e “Into the fire” vengono eseguite con forza e vigore, come si addice ad una band il cui scopo è quello di riportare in auge lo spirito del vero rock, quello degli anni ’70. Il lavoro al basso di Hamilton è davvero apprezzabile, così come le sue linee vocali calde e passionali; allo stesso tempo sorprende l’amalgama creato con il drummer Vic Dobson mentre gli assoli “zeppeliniani” e i riff corposi di Andrew Shadrawy si confermano una certezza.
Tra tutti i pezzi inediti della band emergono le vibrazioni indemoniate di “My head”, le atmosfere hendrixiane di “All over you”, le variazioni psichedeliche delle lunghe “The flow” e “Ghod nose wat” e la carica propulsiva della conclusiva “Can you picture that”.
Chi dice che il rock è morto ascoltando i There dovrà certamente ricredersi: la fiamma del rock’n’roll brucia ancora alta e forte!
Alessandro Zoppo |
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