Nicotine, valium, vicodine,  marijuana, ecstacy and alcohol

Voto
01. Jet
02. Greek Ancestry
03. Krn
04. Laika
05. Blood Rust
06. The End Is Coming, We'll Take It From Here
World In Sound Records
2016
Website
BUDDHA SENTENZA - "Semaphora"

un bel viaggio lungo tre quarti d'ora quello che i Buddha Sentenza ci fanno fare con il loro ultimo album, "Semaphora". Si prende il "Jet" ad inizio corsa ed subito ignoto spazio profondo: 35007 meets un'antica classe purpleiana merito del Synth Maximus che opera nei pi remoti stati di coscienza. "Greek Ancestry" parte con una bella frase di banjo e poi si arricchisce di sfumature di violino e chitarre alla Josh Homme: un interessante esperimento di come potrebbe suonare una combriccola folk alcolica infatuata di space rock e Queens of the Stone Age. E la cosa stranamente/fortunatamente funziona. "Krn (Patagonia Lights)" sembra cullarsi lievemente nell'assenza di gravit, con un sorriso sornione e frasi incomprensibili lanciate da qualche ominide incontrato nella galassia Tangerine Dream: i tempi rallentano ed dolce rilassarsi in questo mare.

"Laika" ritorna alla grinta dei Deep Purple e all'hard rock Seventies. C' pi di una impressione occulta tra Sir Lord Baltimore e Captain Beyond, costituendo un vero e proprio piccolo gioiello classico. "Blood Rust" insiste sulla melodia epica e profonda, con numerosi variazioni di tempo, risultando il pezzo pi articolato e la finale "The End Is Coming, We'll Take It From Here" heavy, prog e psichedelica il giusto suggello ad un album bello e riuscito. I Buddha Sentenza da Heidelberg, Germania, hanno fatto sempre le cose con passione e sentimento, riuscendo a migliorare album dopo album nel verso di scrittura e di reputazione artistica. Potrebbero diventare, ma in parte gi lo sono, dei classici del XXI secolo.



Eugenio Di Giacomantonio

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