ALIX

Una band che all’estero non ha bisogno di molte presentazioni ma che ancora in Italia non è riuscita a riscuotere il giusto successo; con “Ground” gli Alix hanno fatto colpo conquistandosi un posto d’onore tra le migliori uscite stoner psych della passata stagione e in questa intervista cerchiamo di scoprire qualcosa in più su Alice e compagni…
2005, se non sbaglio gli Alix festeggiano i 10 anni d’attività. Quattro albums all’attivo ed un sacco di live. Cos’è cambiato in Italia (dal punto di vista musicale, soprattutto per quanto concerne il rock) dal 1995 ad oggi?
In questi anni è cresciuto sicuramente l’interesse per la musica “freak” cioè si comincia a parlare di gruppi sganciati dai “generi” e questo grazie anche ad Internet e a gente come voi che aiuta non poco la divulgazione di quello che realmente si suona in giro.
Il primo lavoro Alix risale al 1997 ed era praticamente acustico, non avevamo la batteria ma un percussionista che aveva aggiunto al suo set una grancassa… si, devo riconoscere che sono successe un sacco di cose da allora… ma l’attitudine per quanto ci riguarda è rimasta la stessa, suoniamo solo quello che ci piace.

Quali influenze (musicali e non) determinano il processo creativo? Vi rifate a qualche band in particolare o cercate di essere il più innovativi possibili quando scrivete la vostra musica?
La vita che facciamo è la nostra musica, siamo emotivamente coinvolti da ciò che succede. Le idee di partenza di molti brani sono legate ad avvenimenti personali precisi. Non abbiamo un gruppo in particolare di riferimento anche se nella scena “stoner” gruppi come Kyuss o Master Of Reality hanno lasciato un segno. Proveniamo da esperienze diverse, quello che ci accomuna è l’amore per la musica nera e la psichedelia… diciamo che siamo amanti del groove e tentiamo di far rotolare i pezzi il più possibile.

Come nasce un pezzo degli Alix?
A parte rare eccezioni, i brani nascono in sala prove. Ci piace lavorare insieme e tutte le idee vengono provate e riprovate e a volte cestinate in blocco per poi essere riprese dopo mesi.. Decidiamo che il pezzo è pronto quando ci accorgiamo che gira da solo..

Parliamo un po’ di “Ground”.Quarto album della vostra carriera e primo cantato in inglese. Come mai la scelta di abbandonare l’italiano?
Pensate, forse, come me che sia più facile farsi notare in Europa/USA che in Italia?
Sono successe diverse cose che ci hanno spinto a questa scelta, dopo “Nessun Brivido” abbiamo cambiato batterista e iniziato a comporre pezzi nuovi, poi siamo partiti per il nostro primo tour europeo con i Dozer ed i Pawnshop e quando siamo tornati a casa e abbiamo ripreso a mano i brani, ad Alice è venuto spontaneo cantarli in inglese. Comunque dal vivo proponiamo una scaletta che comprende sia l’italiano che l’inglese anche quando suoniamo all’estero e la cosa piace molto.

Siete soddisfatti di come sta andando il disco? Quante copie avete venduto fino ad ora in totale?
Ha ricevuto molte recensioni positive e finalmente si parla di voi anche in Italia.
Con i tre dischi precedenti c’era stato tutto questo vociferare attorno al nome Alix oppure no?

Siamo molto contenti di come sta andando, stiamo ricevendo ottime recensioni in tutto il mondo… ci ha piacevolmente sorpreso la recensione di Kerrang! Che ci ha dato quattro k! e per un gruppo italiano sicuramente è un ottimo risultato.
E’ ancora presto per tirare le somme sulle vendite, so solo che dobbiamo ristamparlo perché siamo agli sgoccioli… Sicuramente si parla degli ALIX più che in passato anche nelle riviste specializzate italiane.
Per quanto riguarda i dischi precedenti se n’è parlato di meno anche se non sono mancate delle ottime recensioni inclusa quella di Stonerrock.com che parlò molto bene di “Nessun Brivido” che tra l’altro era cantato in italiano.

Come sta andando con la Go-Down Records?
Siete soddisfatti di come stanno lavorando con voi oppure no?

… Considerando che è una piccola etichetta, la GO DOWN si sta muovendo bene sia in Italia sia all’estero…. Ovviamente non si può parlare di mega promozione, ma possiamo dire d’essere presenti dove è possibile….

Il pezzo “Ground” è presente sulla compilation tutta italiana “Desert Sound The Spaghetti Sessions” (edita dalla W*UCK Records con la collaborazione di Perkele.it ed Omegagenerator.com), che cosa ne pensate della scena nazionale?
Quali, a vostro parere, le bands più valide?

Un mega thanks! ai ragazzi che hanno voluto realizzare la compilation, è fatta molto bene, le bands sono tutte valide, un bell’inizio.. adesso manca solo il 1° vero festival stoner italiano!!
Se mi chiedi quali le migliori non saprei, mi vengono in mente quelle che ho avuto modo di conoscere e apprezzare dal vivo come i T.H.U.M.B, PSYCHO CRITTERS, VORTICE CREMISI, THIRD STONE FROM THE SUN, BLACK HOLE OF HULEJRA e sicuramente gli UFOMAMMUT, OJM ed EL-THULE anche se non sono sulla compilation… e tante altre band che non fanno prettamente stoner ma che sono altrettanto valide tipo i VERACRASH, SMALL JACKETS e tante altre.

Rimaniamo sempre sul discorso scena italiana. Di che cosa ha bisogno l’Italia per diventare competitiva nell’ambito Stoner Rock internazionale?
Bella domanda!! Mi verrebbe da dire che se la gente fosse meno fighetta… ma non mi va d’essere polemico, lo “stoner” non è di moda e forse non lo sarà mai ma può guadagnarsi uno spazio e credibilità a livello internazionale, il lavoro di web-zine come la vostra è fondamentale, più se ne parla più si spera che arrivi gente ai concerti e quindi che si crei un circuito riconosciuto anche all’estero.

Avete all’attivo un sacco di date in Europa in compagnia di altrettante validissime bands straniere del calibro di Dozer, Hidden Hand ecc…(potreste elencare tutte le bands con le quali avete condiviso un palco?)
Con quale band vi siete trovati particolarmente bene a livello umano oltre che musicale?
Come vi siete trovati a suonare di fronte ad un pubblico non italiano?Hanno apprezzato la vostra musica?

Nel 2000 abbiamo aperto l’Heineken Jammin’ Festival grazie ad un concorso “RockRevolution” e quell’anno c’erano i Rage Against the Machine; Primal Screem; e i Muse. Nel 2003 siamo partiti in Tour europeo con Pawnshop e Dozer, nel 2004 eravamo spalla ai The Hidden Hand e in una data in Germania c’erano anche i Crowbar e gli Hatesphere. Sempre nel 2004 abbiamo fatto da supporto ai Place of Skulls di Victor Griffin e in una data in Olanda c’erano anche gli Astrosoniq. Spesso durante queste date c’erano anche gruppi locali ma non ricordo tutti i nomi. Sono state tutte date bellissime ed il pubblico ha sempre reagito bene, in molti posti avevamo già dei fans perché ci tornavamo per la seconda volta… il pubblico in generale non se la tira e se gli piaci te lo fa capire…
Quest’anno abbiamo suonato di spalla ai Therapy? qui a Bologna e c’erano anche gli Amplifier (gran band!)
A livello umano ci siamo sempre trovati bene, quelli con cui abbiamo legato di più sono stati sicuramente i Pawnshop, forse perché girando con lo sleeping-bus abbiamo avuto modo di stare assieme 24 ore su 24 per 15 giorni e ci hanno fatto veramente sbragare dal ridere! Con i Place of Skulls è stato molto faticoso per le distanze eccessive.. ore e ore in furgone.. una data a Vienna e il giorno dopo a Berlino!
Con The Hidden Hand abbiamo dormito anche una notte in Grand Hotel!

Volete parlarci della vostra esperienza con Wino?
Che dire… Wino dopo due giorni di tour era stato soprannominato da noi Don Juan (lo stregone di Castaneda) perché aveva sempre una cura per tutto, io ho sofferto all’inizio di forti crampi all’avambraccio sinistro, lui allora tira fuori un attrezzo per massaggiarmi e da quel giorno comincia a preparare dei Tè.. leggermente corretti!! E’ inutile dire che non ho più avuto male!
Wino ha una presenza scenica incredibile ed uno stile particolarissimo a volte è quasi progressive… ti manda fuori di testa, il suono della sua chitarra è devastante oltre che altissimo! E’ di quelle persone che hanno un carisma naturale e la sua umiltà è imbarazzante. Ci ha sempre fatto dei gran complimenti, ogni sera, con me in particolare, perché gli piaceva un casino quando prendevo il dobro… Una sola volta l’ho visto incazzato perché mentre suonavano un tipo ubriaco si agitava sotto il palco e gli spostava i pedalini… gli ha piantato lo stivale in pieno petto mentre tirava le corde in assolo!!

Dal vivo siete una delle migliori bands che mi sia capitato di vedere recentemente, come vi preparate per i concerti?
Alice, usi tecniche particolari per il “riscaldamento” della voce?

Grazie per il complimento!… C’è un gran lavoro di sala prove legato ai tanti concerti che abbiamo fatto.. Ti posso dire che quando suoniamo diventiamo un’unica identità… penso che la concentrazione e l’intesa sia la base per suonare bene divertendosi.. Per quanto riguarda Alice in tutti questi anni non l’ho mai vista riscaldarsi o fare alcun esercizio in preparazione al concerto.

Sempre per Alice. La tua voce è molto particolare, sono a conoscenza del fatto che sei quasi completamente autodidatta. Vuoi raccontarci qualcosa della tua passione per il canto? Quando è iniziata, che tipo di studi hai fatto e che importanza ricopre nella tua vita?
Ciao Perkele! Effettivamente sono autodidatta a parte un breve periodo di lezioni che ho preso in passato da una signora di colore che amava cantare gospel e lirica.
Ho iniziato comunque a cantare da subito.. appena nata.. cantavo sempre, per i parenti, per gli amici.. poi mio zio a 12 anni mi ha regalato una chitarra e da quel giorno ho iniziato a comporre delle canzoni usando una corda sola… sempre a quell’età sono rimasta folgorata da Crosby, Still, Nash, Young, dai Led Zeppelin, Pink Floid ecc…quello che ascoltava mio padre… Poi ho iniziato a musicare delle poesie e pian piano le prime esperienze di “band”… fino agli Alix.
Diciamo che l’amore per la musica e il bisogno di cantare mi hanno accompagnata da sempre…

Una domanda che non riguarda propriamente la band.
Come sta andando l’esperienza “Stone Age” c/o Villa Serena a Bologna (risposta di pubblico, professionalità/qualità gruppi e carica dal vivo ecc…) ?

Sta andando bene, è in crescita e la gente inizia ad arrivare prima per vedere i gruppi…questa è una vittoria perché fino a qualche anno fa quel posto si riempiva solo tardi quando arrivava il DJ… problema comune a parecchi locali.

Programmi per il futuro? Sogni? Obiettivi?
Abbiamo delle date già fissate e forse, incrociando le dita, partiremo in tour l’inverno prossimo assieme ad un gruppo americano che non nominiamo perché è tutto ancora in forse.
Stiamo componendo nuovi brani e siamo molto contenti di quello che sta venendo fuori.. probabilmente inizieremo a suonarli già prossimi concerti…. Poi si vedrà, l’intenzione è quella di esser pronti a breve per un nuovo album.

Ultima domanda.
I lettori di Perkele hanno decretato “Ground” secondo miglior album del 2004 (subito dopo “Snailking” degli Ufomammut), un bel successo per la scena italiana. Cosa vorreste dire ai lettori di Perkele?
Grazie di cuore dagli ALIX!! Speriamo di vederci in giro.. Join the stoned revolution!!!

The Rawker

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *