ASTRO5ONIQ

Innanzitutto permettimi di dire che,se Son of AP Lady mi era piaciuto,Sound Grenade l’ho trovato esaltante ..una boccata di ossigeno per gli amanti del vero stoner-psych,e l’ho subito messo nella mia playlist dell’anno.Parlaci di come sono avvenute le registrazioni.Normalmente il nostro chitarrista, Ron van Herpen, scrive tutto il materiale. Le sue idee sono successivamente elaborate nel nostro studio personale “The Torture Garden” dal batterista/produttore Marcel van de Vondervoort e dal bassista Erik de Vocht. Loro suonano le canzoni un paio di volte,le registrano e quindi le mixano. Con Soundgrenade registrammo le parti di chitarra/basso e batteria nei Moscow Studios e in seguito,dopo poco tempo,Fred ed Erik hanno aggiunto le parti vocali nel nostro studio,così come tutti gli effetti sonori,i sampler e i rumori spaziali che caratterizzano le song,quindi abbiamo mixato insieme e assemblato l’intero lavoro. Attualmente noi abbiamo la possibilità di attuare l’ìintera lavorazione all’interno di “The Torture Garden”.

Ascoltando i vostri album mi ha colpito particolarmente il suono, dalle caratteristiche nervose e “neuronali”, perfettamente in linea con gli altri gruppi olandesi; è un caso o pensi vi sia un filo conduttore comune tra i gruppi della vostra terra?
A proposito, qui in redazione siamo molto nostalgici di 7Zuma7 e Celestial Season, sai se sono scomparsi definitivamente o avremo la possibilità di riascoltarli, magari sotto altre spoglie?

Come Astrosoniq abbiamo suonato con 7Zuma7, Beaver, Celestial Season e (personalmente le mia band preferita fra tutte) Candybar Planet. Sfortunatamente tutte queste grandi band si sono sciolte. La possibilità che un giorno possano mai tornare insieme sono molto scarse. Un sacco di persone della scena stoner che hai citato sono attualmente attive come produttori, o si sono dedicate a generi musicali del tutto differenti. Jacco, il drummer dei 7Zuma7, suona in una grande indierock band, i Suimasen, mentre uno dei loro bassisti, Ronald, è con una ottima band post-grunge, i Supernatural.

Passate dallo space rock lisergico all’heavy abrasivo e diretto, e addirittura dal funky di So Be It alla psichedelia folk di Evil Rules in Showbizland. Pensate di continuare su questa linea eclettica o in futuro vi dedicherete più propriamente a composizioni Heavy Psych?
Sul nostro ultimo lavoro, Made in Oss, abbiamo concentrato un sound psychedelico decisamente estremo. Compaiono 6 canzoni e uno strumentale molto lungo, per un totale di oltre 50 minuti. Solamente 2 brani del disco sono relativamente corte rispetto al resto.
Sul nuovo full-lenght album, che speriamo di realizzare nel 2005, ci sarà un sacco di materiale caratterizzato da un sound davvero grezzo. Per il nuovo album abbiamo già scritto ben 12 canzoni e la nostra intenzione è che in tutto le tracks siano almeno 18. Questo farebbe pensare che il disco sia doppio, ma abbiamo possibilità di scelta… potrà anche essere un solo cd…. vedremo!

Anche i testi riflettono molto bene, secondo me, la vostra musica, essendo un amalgama di tematiche esoterico/cosmiche, classico romanticismo e folli nottate r’n’r stradaiole… non penserete mica di distribuire l’ “Astronomicon” ai vostri fans? 🙂
La maggior parte delle lyrics sono scritte da Ron e ti posso dire senza dubbio che il ragazzo ama gli adventuregames, i film di fantascienza e, ovviamente… il SESSO!
Ron non ha mai spiegato il significato di quello che scrive, sta a chi le ascolta decidere come elaborare la storia e le immagini che ne scaturiscono.

Ho sentito dire che dal vivo siete favolosi! assolutamente coinvolgenti. Tendete a dilatare i vostri pezzi in lunghe jam o preferite l’impatto d’assieme?
In ogni occasione, sempre e comunque cerchiamo di stupire il pubblico.
Ciò significa che talvolta suoniamo in modo diretto, veloce, immediato… quasi senza alcuna comunicazione… Mirare e sparare …!
Allo stesso tempo, ci troviamo a suonare concerti durante i quali siamo capaci di andare avanti per ore suonando in modo dilatato, jammando e facendo un po’ di casino con il pubblico, sempre in modo divertito, naturalmente.
A volte addirittura accade che la gente stenti a riconoscere le canzoni che suoniamo, visto che le stravolgiamo completamente!
Solitamente decidiamo poco prima di salire sul palco, quale sarà lo stile dello show che ci apprestiamo a suonare quella sera, anche se quando lavoriamo con il Roadburn Videoteam abbiamo la tendenza a produrre un sound più spaziale e freaky, poichè tutto ciò si abbina perfettamente con le immagini bizzarre e strane che vengono elaborate.
Comunque sia, non diamo mai al pubblico la garanzia di suonare le nostre canzoni più conosciute come Egobooster, Afterlife Rules, Hit and Run o Soundgrenade.

Com’è andato il Roadburn insieme a 35007 e FuManchu? Vi siete divertiti?
E’ stata una notte superlativa, alla quale ha partecipato moltissima gente. In coincidenza con le condizioni del tempo decisamente estreme e fuori della norma (35 gradi è quasi assurdo in Olanda), posso sicuramente dire che è stata una notte bollente come l’inferno! Tutto questo ha donato al concerto una “vibrazione” speciale in più.
Abbiamo avuto occasione di chiacchierare con Bill Steer dei Firebird e abbiamo bevuto un bel po’ di birre con i ragazzi dei 35007, con i quali avevamo già suonato parecchie volte in precedenza.
Sfortunatamente i Fu Manchu non avevano molto tempo, andavano di fretta perché dovevano suonare due giorni dopo in Danimarca.
Tra il pubblico c’erano molte persone che arrivavano da Germania, Italia, Belgio, USA, Giappone, Francia, Danimarca e … ovviamente, anche molti Olandesi! Quasi un Happening internazionale, quindi!
E’ stato divertente quando, durante l’aftershow, è stata accolta la nostra proposta di suonare musica che non fosse rock. Infatti il batterista dei 35007, i ragazzi del Roadburn ed io, abbiamo messo su un bel po’ di vecchi dischi soul e funky di fine anni 60/inizio 70′ … che notte… WOW!!

Su Perkele abbiamo scritto che in voi rivive l’Olanda profonda, quella in cui dopo una notte psichedelica puoi correre tranquillamente a perdifiato con corpo e mente in perfetta sintonia… E’ una considerazione dovuta ad una visione dall’esterno, o pensi ci sia qualcosa di vero?
Non è facile rispondere a questa domanda.
Innanzitutto l’Olanda, o meglio i Paesi Bassi, è una regione con molte aree differenti.
Nel NordOvest, oltre la zona fluviale e vicino a grandi città come Amsterdam, Utrecht, The Hague e Rotterdam, la gente vive costantemente di corsa, ha un’attitudine per tutto ciò che è trendy e cambia gusti e mode in modo velocissimo.
Al sud, nella parte Cattolica, quella da dove provengono la maggior parte delle bands, l’atmosfera che si respira è più “rilassata”, e la gente ha la tendenza a restare più attaccata alle proprie radici.
Tutto ciò si riflette anche sul loro comportamento, nonostante per gli stranieri vivere in questi posti equivale a una vita “tossica”, regolata dalle droghe e roba del genere.
Chi ci vede da fuori generalmente la pensa in questo modo.
Personalmente non penso si possa parlare di “tipica” musica olandese e/o di una sua attitudine, dal momento che il nostro non è affatto un paese unito.
Forse si potrebbe affermare che l’eclettismo del nostro album racchiude queste peculiarità basilari.
Non credo inoltre che da noi la gente ascolti solo Stoner/Metal…. per esempio, io, in questo momento amo moltissimo sia l’ultimo disco di The Roots che l’ultimo volume delle Desert Sessions.

Come ho detto prima, abbiamo appena realizzato il nostro minialbum Made in Oss, che presto speriamo vedere trasformato in full lenght CD.
Contemporaneamente, stiamo già lavorando al suo successore che uscirà nel 2005.
Quell’album sarà anche un progetto artistico, ma purtroppo non posso fornirti altri dettagli al momento, poichè… beh si, vogliamo mantenere la cosa un pò segreta per ora!
Nessuno può dire che gli Astrosoniq non siano occupati al momento, sia dal vivo che in studio!

Incidete per una etichetta indipendente che però è molto valida. Se vi offrissero un contratto con una major, come vi comportereste?
Difficile rispondere. Mettiamola in questo modo: io non penso che una major potrebbe essere interessata agli Astrosoniq, perché noi non abbiamo mai permesso a nessuno di interferire sul nostro lavoro.
Ogni cosa…. le canzoni, la produzione, l’artwork, la progettazione dei tour, così come tutto ciò che riguarda il management è nelle nostre mani, e noi vogliamo che resti così.
L’ultimo disco è stato realizzato per la nostra etichetta personale, perché abbiamo voluto fare le cose in modo speciale.
Non potresti trovare nessuna major che deciderebbe di investire soldi su “esperimenti psichedelici” caratterizzati da jam sessions della durata di un doppio 10″.
Tuttavia, per il nostro prossimo album, abbiamo deciso di tenerci pronti ad ogni possibilità e di non chiudere nessuna porta.
Una buona label di distribuzione internazionale sarebbe una ottima opzione, ma solo a patto di poter mantenere il completo controllo artistico, e che essa sia in grado di lavorare in modo abbastanza eclettico come noi desideriamo.
So che avrai sentito dire questo da migliaia di band, ma per noi non è possibile parlare di tutto ciò in maniera diversa da questa. La nostra filosofia è : ” questi sono gli Astrosoniq, prendere o lasciare!”

Attualmente la psychedelia del Nord Europa è assolutamente imbattibile, penso a 35007, WE, Motorpsycho, Gas Giant, On Trial, Colour Haze, ecc… Ritieni che gli Astrosoniq siano parte integrante di questa scena (se così possiamo chiamarla per semplificare) o vi sentite più autonomi e svincolati?
Tutte le band che hai citato le conosco personalmente, ma per essere sincero non credo che appartengano ad una vera e propria scena. Io ritengo che, come Astrosoniq, la band che sentiamo più vicina a noi musicalmente sono i Motorpsycho.
Non tanto per la musica che entrambi suoniamo, ma solo per il fatto che anche loro fanno ciò che davvero vogliono, seguendo l’istinto del momento… una volta freaky, una volta pop, ora spaziali, ora hard rock…
Alla fine possiamo dire che altri non è che il classico modo si pensare r’n’r… nessun limite né confine in musica!

Conosci band italiane? non solo hard-psych, intendo…
Certo, ne conosco un po’. Ufomammut (hey, come va, Urlo e Poia?), That’s All Folks!, Insider (ciao ragazzi!), The Stonegod, Negazione (R.I.P.), Lacuna Coil (bella la cantante!), Perizona Experiment (ciao Lorenzo!) beh… forse ne ho dimenticata qualcuna perché ho visto ed ascoltato davvero una infinità di gruppi italiani, sopratutto metal bands!!

Qual è il tuo più grande sogno come musicista? … e come uomo?
Realizzare un album classico con i ragazzi, così possiamo vivere della nostra musica e non dovere fare nessun lavoro noioso e stupido.
Come uomo… beh… voglio diventare il componente e il manager di una band leggendaria chiamata Astrosoniq… e avere abbastanza tempo e denaro per viaggiare e fare un sacco di cose… ora non ho tempo per i soldi…. ahahahahaha…!!!

THANX!! Astrosoniq rules in showbizzland….

intervista – Roberto Mattei
traduzione – The Stoner Witch