FIREBALL MINISTRY

Janis Tanaka, bassista dei Fireball Ministry, mi chiama puntuale come un orologio dal quartier generale della Nuclear Blast America. La sento di buon umore, le chiedo come mai e mi risponde che oggi si è alzata di buon mattino per fare questo giro di interviste promozionali e che fuori c’è il sole splendente. Sti cazzi, sta in California! Che, se tanto mi da tanto, passati cicloni e incendi vari, è ancora un gran bel posto dove vivere.Io invece faccio faccia e voce triste perché a Milano c’è il solito cielo a lamiera…

Sei nel gruppo già dal 2001 ma questo è il primo album a cui partecipi. Dicci allora di più sugli equilibri all’interno della band..
Bè, il ‘grosso’ del materiale viene creato da James ed Emily. Poi ci lavoriamo su tutti assieme ed ognuno ha il proprio spazio e si prende tutto il tempo che vuole per trovare le soluzioni e le idee migliori. Suonare con i FM è un continuo confronto, le decisioni avvengono in democrazia, non c’è un vero leader. Si impara sempre molto ed è soprattutto divertente passare del tempo con loro.

Hai partecipato attivamente alla stesura di qualche brano?
Si, ‘Dark Descends’, la bonus track dell’edizione europea del disco.

Hai dei trascorsi in diverse band tra cui le L7, oltre ad essere cresciuta nel giro della Los Angeles post-punk dei primi anni ’80 (Exene Chervenkova dei mitici X e Kat Bjelland delle Babes in Toyland sono tra le più accreditate fan di Janis). Come sei finita nei FM?
Bè, i contatti risalgono al 2000. James aveva visto diverse volte le L7 dal vivo ed era rimasto molto colpito dalla carica che mettevo sul palco. E poi, cercava comunque una donna di bella presenza e che ristabilisse l’equilibrio sessuale nel gruppo (ride). Così abbiamo provato un paio di volte ed è andato tutto bene. Dopo aver fatto degli show di rodaggio, ci siamo messi sotto per il ‘FMEP’ che era per buona parte già scritto. Quello è stato il mio battesimo!

E che mi dici delle L7? Sono ancora attive?
No per quanto ne so io non suonano da molto ma non ti so dire se sono davvero sciolte o sono in qualche modo congelate!

I FM non sono nuovi nel suonare o registrare delle cover. Ce ne sono tra l’altro su ‘Suckin’ the 70s’ (small stone) su ‘Graven Images: Misfits tribute’ (Freebird records), su Blue Explosion: Blue Cheer Tribute (Back Widow). Chi decide le cover? La scelta è difficile o molto rilassata?
Sarò sincera.. fare le cover ci diverte moltissimo, per la band è un antistress fondamentale perché nei momenti di vuoto risolviamo tutto suonando delle cover. Non hai idea di quante ne vorremmo fare. Quindi per rispondere alla tua domanda le scegliamo con molta serenità.
Viaggiamo spesso con un minivan per l’america e dovendo fare molti chilometri ascoltiamo decine e decine di cd. Così decidiamo cosa suonare.

E cosa ascoltate più di frequente?
Black Sabbath, Iron Maiden, Misfits ma anche jazz e fusion.

L’influenza dei primi è innegabile anche su ‘The Second Great Awakening’. Senti, ma come mai avete deciso di reincidere ‘King’, ‘Chocker’ e ‘Maidens Of Venus’ che erano già dentro ‘FMEP’?
Bè, volevamo un sound compatto e completo, non volevamo che ci fosse sbalzi di produzione tra il nuovo materiale e quello più vecchio. Poi, secondo noi quell’ep è uscito un po’ in sordina, ho parlato con diversi fan e loro non ne sapevano dell’esistenza. Eravamo alla fine del rapporto con Small Stone e forse la promozione non è stata il massimo quindi perché non riportarne alcuni alla luce nuovamente con il nuovo disco addirittura su Nuclear Blast! E poi avevamo a disposizione un grande produttore come Nick Raskulinecz (responsabile di ‘One by One’ dei Foo Fighters)! Con lui ci siamo trovati benissimo, abbiamo registrato in due studio diversi, le session sono state molto rilassate e divertenti.

Penso che rispetto all’esordio ‘Ou est la Rock?’ Il vostro sound è diventato più hard rock e più ‘adulto’. Questo è senz’altro un passo avanti nella vostra crescita ma secondo me vi ha fatto perdere di spontaneità..
Sono quasi d’accordo. Penso invece che la nostra spontaneità non sia venuta meno, sia solo cambiata in funzione del tipo di rock che ora suoniamo che, come dici giustamente tu, è più… maturo…

Ho letto che porti avanti anche una piccola carriera di attrice di cinema! Parlaci di questa esperienza.
Bè, ti ringrazio per i complimenti ma non mi sento un’attrice. Ho iniziato nel ’95 con ‘The year Of my japanese cousin’ e nel 2003 ‘Down and out with the dolls’ [Se qualcuno se sono mai usciti in Italia, mi faccia un fischio….]. Mai parti da protagonista però mi sono divertita molto nel secondo film perché c’era anche Inger Lorre e Lemmy.
Bè, non ti sto a raccontare tutta la storia (http://www.dolls-themovie.com/ è il sito del film), ti dico solo che ruotava attorno ad una band femminile, le Paper Dolls, una sorta di Runaways molto provinciali!

Janis TanakaUn ultima domanda. Partirete a dicembre in tour europeo con nientemeno che Uriah Heep e Blue Oyster Cult [Non sembrano esserci date italiane…sigh…]. Che sensazioni hai? l roster della label di Greg Anderson (ex-Goatsnake).
Bè, cazzo, sono due mostri sacri del rock anni Settanta. Per me, per noi è un grandissimo onore! È gente che ha dato al rock tutta la vita, c’è tutto da imparare con loro!

Ma che tipo di pubblico ti aspetti? Voglio dire, sono due band molto stagionate…
Non so, sinceramente cosa aspettarmi e non mi interessa. Voglio suonare pure davanti a dei fan belli maturi, faremo rivivere loro la bella stagione dell’hard rock suonato con cuore e passione! Penso anche che la Germania sia per certi versi uno tra i paesi più giusti dove suonare con questo tipo di gruppi e in generale ho un’opinione molto positiva del fan europeo. In Usa una tournee del genere sarebbe improponibile…

E invece in Usa avete appena finito un tour con i Puny Human…
I PH sono dei pazzi, davvero! È stato bellissimo girare con loro, sono dei ragazzi fenomenali, divertentissimi. Andate sul sito dei Fireball Ministry a leggere il tour diary, ne scoprirete delle belle!

Francesco Imperato