LOS NATAS

Prima di cominciare questa intervista c’è qualcosa che vorrei dire.Dal momento che la musica de Los Nats non è banale musica per le orecchie, ma suono per spiriti, menti e anime libere, questa non è stata una semplice tipica intervista fatta di domande tecniche e biografiche.
Ho voluto fosse una sorta di chiaccherata con quqlcuno che è parte di una band in grado di darci qualcosa di DAVVERO SPECIALE ….una passeggiata lisergica attraverso moods, sensazioni, emozioni. Questo è cio che i Natas sono per me… questa l’ideale intervista con loro.

Ciao Waldo! Innanzitutto facci sapere le ultime notizie a proposito della ditta “Natas! Cosa succede da quelle parti?
Noi Natas stiamo attualmente in contemplazione del presente e lasciandoci trasportare dagli avvenimenti della vita… questa è la nostra miglior carta di navigazione. La settimana scorsa (l’ultima di Aprile –ndr–) abbiamo presentato qui in Buenos Aires Toba Trance 2 che in Argentina esce in formato disco doppio. Lo abbiamo fatto in un locale molto carino, davanti a circa 900 persone. La musica è stata accompagnata da immagini ed effetti visivi proiettati su di un megaschermo Siamo rimasti molto contenti di tutto ciò. Per il resto, stiamo pianificando il resto dell’’anno che includerà viaggi, molte registrazioni e spero divertimento e allegria.

Toba Trance è stato uno dei miei albun preferiti usciti lo scorso anno. Una sorta di magica esperienza un viaggio mentale attraverso lo spazio profondo. Beh, questo è quanto penso io ascoltandolo. Qual’è la tua opinione personale a proposito del CD?
Io penso che Toba Trance sia stata una porta aperta verso luoghi caldi, soavi ed esotici.
Mi è piaciuta moltissimo questa esperienza che mi ha lasciato una dolce sensazione che è come entrata in circolo nel mio corpo. È realmente una possibilità che abbiamo voluto darci per riconciliarci con la bellezza e l’allegria, dopo i tempi difficili di Corsario Negro.
Sono realmente contento di questo lavoro, grazie al quale mi sono reso conto che vale la pena permettirsi tutto al momento di fare musica.
Sergito mi disse che con Toba Trance non ha fatto nessuno sforzo, sino a quando non ha lasciato che la musica gli andasse incontro. Questo mi è piaciuto molto.

Se tu dovessi paragonare, o collegare uno stato mentale ad ogni singolo album de Los Natas, quali sarebbero?
DELMAR per me è un disco acquatico… soave e profondo, tormentato, che ti attira dentro di se.
CIUDAD DE BRHAMAN è secondo me l’incontro con la nostra propria identità, la sincerità. Evoca l’amore e la ricerca della sincerità stessa.
EL GOBERNADOR è un’accusa contro quella parte della nostra gente idiota e la loro stupidità.
EL CORSARIO NEGRO è la fine del mondo nelle mani degli uomini. E’ un disco riflessivo e duro.
TOBA TRANCE è un riconoscimento delle nostre origini, in viaggio verso un luogo remoto, fuori da questa terra.

Qualche tempo fa, Al Cisneros degli Sleep durante una intervista pubblicata su un rock magazine italiano disse “La marijuana è la nostra seconda religione!”
Bene..mi piacerebbe sapere qual è la tua… puoi dire quello che ti va, non abbiamo ne censura ne “parental advisory” qui 🙂

Per me la marijuana non merita nessuna menzione speciale, semplicemente la uso come una cosa qualsiasi…se mi piace? Mi incanta!! E credo si, che apra certe porte al momento di comporre, però farne una religione no. Io faccio uso di molti tipi di droghe, ma solo per il gusto di divertirmi.

La musica dei Natas è in grado di creare una meravigliosa parata di immagini oniriche e spaziali nella mente di chi vi ascolta. È’ impossibile non pensare immediatamente agli stupendi paesaggi e vedute del vostro paese, ad un piano sconfinato fatto solo di sabbia e cielo, almeno…questo è cio che viene visualizzato nella mia mente. Pensi che il posto in cui un musicista è nato sia uno degli elementi più importanti tra quelli che influenzano la musica che egli crea?
Si, credo di si. Sin da quando abbiamo cominciato a fare musica come Los Natas abbiamo sempre creduto che questa fosse un veicolo con il quale la mente potesse viaggiare.
Col passare degli anni la gente ci raccontava delle proprie esperienze durante i concerti e ci diceva che poteva vedere cose, luoghi… Così ci siamo resi conto che si stava realizzando il suono. Noi quando suoniamo vediamo molte immagini e, prima ancora di condividere tutto fra di noi, scopriamo l’identità reale di cio che stiamo suonando. Quindi talvolta le diamo qualche nome che lo identifichi, a volte invece no.
Franz Kozich della Man’a Ruin ci ha detto un giorno che una delle cose che gli piaceva di più dei Natas era questa possibilità di non riconoscere le influenze. Credo che, quanto una persona è più isolata, tanto più autentico è il suo messaggio. Qui in Argentina viviamo in una dimensione molto particolare…e uscendo dalle città uno si ritrova immerso in oceani di terra, montagne bellissime..laghi…c’è tutto insomma… Che sfortunati gli argentini…(jeje).

Voi avete scelto di cantare nella vostra lingua (una lingua meravigliosa,tra l’altro – nda), è stata davvero una scelta coraggiosa dal momento che l’inglese sembra dominare il mondo esterno e, di conseguenza, anche il mondo della musica. La maggior parte delle band non di lingua inglese preferiscono cantare in questa lingua per questioni di mercato.
Pensi che voi Natas resterete per lungo tempo inclusi tra quei pochi impavidi che decidono di combattere questa vecchia regola o pensi che il monopolio inglese stia finalmente per finire e una volta per tutte le etichette musicali siano realmente pronte a dare più spazio ai vari idiomi?

Io penso che lo spagnolo sia una lingua molto bella e penso lo stesso di tutte le altre.
Il fatto di preferire il nostro idioma per cantare credo sia una dimostrazione di sincerità verso noi stessi Non che la lingua inglese non valga, di fatto il nostro primo disco è in inglese. Lo facemmo più per una questione di inesperienza..visto che non avevamo mai cantato prima era così più facile emulare cio che ci era stato inculcato dal rock cantato in inglese.
Successivamente cominciammo ad avere più cose da dire e decidemmo di farlo nella nostra lingua. Sappiamo anche che le parole nella nostra musica sono realmente in secondo piano, così che chiunque possa immaginare cosa esse significhino. E’ parte del gioco che ci proponiamo di fare utilizzando l’immaginazione. Quando abbiamo suonato in Finlandia, mi si avvicinò un ragazzo e mi disse che, anche se non aveva capito nulla, aveva capito tutto!

Dimmi il nome di tre bands senza le quali non potresti vivere e tre delle quali faresti volentieri a meno…
Per dirti la verità, non ascolto molte bands…ascolto molto la radio e i classici degli anni 80.
Comunque ti dirò tre nomi che nessuno dovrebbe non avere ascoltato almeno una volta nella propria vita:
– Jimi Hendrix (soprattutto Are you experienced)
– Duran Duran (Arena)
– David Bowie (qualsiasi disco)
E ora 3 nomi che sarebbe meglio non ascoltare mai:
– Charles and Edidie (molto molto brutti)
– Quella stupidona che si chiama Dido (LA ODIO)
– Rick Astley (credo si scriva così ).

Questa è una domanda suggeritami dal mio amico e “collega” su Perkele…Ale, “the Stoned Wizard” … Corsario Negro è il nuovo mondo e Planeta Solitario la nostra isola dei sogni?
Ale!!!!!! Si, sono fantasie però con fondamenti di verità Il Corsario Negro è un guerriero oscuro mistico e violento che rappresente il nostro lato più combattivo. In qualche punto è reale… Planeta Solitario è una allusione alla nostra storia in musica, dove siamo rimasti soli per molti anni, confinati alla cava di pietra della realtà. E’ una fantasia…

Se tu dovessi descrivere la musica dei Los Natas a qualcuno che non l’ha mai ascoltata cosa diresti? E quale canzone sceglieresti di fargli ascoltare?
Io gli direi che è un suono coinvolgente che lo porterà a viaggiare ovunque egli desidera andare. E gli raccomanderei un pezzo a seconda dell’impressione che avrei di lui nel vederlo, al momento… Se non lo conoscessi del tutto, gli consiglierei un pezzo scelto a caso.

Che mi dici a proposito di space rock bands italiane? Ti piace qualcuna di esse in particolare?
Per esserti sincero non conosco molto le bands italiane. A volte è meglio poter conoscere la gente personalmente e ascoltarle i gruppi dal vivo. Magari questo potrebbe succedere presto, allora potrò risponderti di nuovo!

Voi siete arrivati in Europa lo scorso anno ma, sfortunatamente, non avevate nessuna data italiana inclusa nel tour. Dimmi, tiprego, avremo qualche possibilità di vedervi finalmente suonare dal vivo qui in Italia o dobbiamo volare tutti insieme fino in Argentina per potere vedervi on stage?
In realtà noi abbiamo sempre desiderato e avuto il sogno di andare a suonare in Italia. Voi sapete, come ti ho accennato in passato, che qui la comunità italiana è la più importante del paese, e tutti noi ci sentiamo un pochino italiani nel nostro modo di essere e oltretutto abbiamo un grande rispetto verso l’italia.
Però, in realtà, dipende più da voi che da noi.. Il tour precedente fu da noi organizzato molto artigianalmente, appoggiati da amici e persone che si offrirono di aiutarci per amore dei Natas.
Spero che quest’anno, dal momento che abbiamo ricevuto molte offerte da Spagna e Francia, possiamo arrivare e passare un po’ di tempo insieme a voi.
Credimi, è un desiderio davvero sincero e di fatto potreste organizzarlo voi stessi..che ne pensate?

Penso che farei qualsiasi cosa!!!!
Credi che uno “stato mentale lisergico” sia necessario per potere creare musica più piena di intensità?
Torno a dirti che non è necessario, però più divertente!

E ora,un saluto speciale per i nostri “lettori” di Perkele..in spagnolo.però!
Queridos locos de perkele’s world quiero darles las gracias por ayudar a que el viaje de los natas continúe….. nos vemos pronto!!! Y dejen volar sus cabezas!!!!!!!!!
(Cari folli amici di Perkele’s Wolrld.. desidero ringraziarvi per l’aiuto che ci date affinche il viaggio de Los Natas continui..ci vedremo presto!!!! E lasciate che le vostre menti volino!!!).

The Stoner Witch

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