ORANGE GOBLIN

Nuovamente in Italia in occasione del terzo capitolo dello Stoned Hand Of Doom, gli Orange Goblin sono tornati più forti che mai. Il giorno dopo dal tavolo di una trattoria romana, al termine di una sana abbuffata, prendo in disparte Ben e Chris, con i quali intrattengo una piacevole chiacchierata…
Prima di tutto, quanto eravate ubriachi ieri sera (e l’alro ieri)?
(Ben) Moltissimo (ride, nda)
(Chris) Soprattuto l’altro ieri (War map party al Sinister Noise, nda).

E’ la vostra seconda volta a Roma in un breve periodo di tempo, quali sono i vostri sentimenti a riguardo?
(B) Molto buoni, ci divertiamo molto qui in Italia e abbiamo molti amici qui adesso, quindi tornare una seconda volta è sempre un piacere. Purtroppo non siamo mai riusciti a scendere fino a Roma prima d’ora, mentre eravamo già passati per il nord dell’Italia, in città come Milano ad esempio.
(C) Sai, anche in tour europeo scendere fino a Roma è sempre stato difficile per via della distanza.
(B) Per questo siamo contenti di essere tornati per lo Stoned Hand Of Doom.

Quindi vi siete divertiti ieri.
(B) Assolutamente sì.

Siete recentemente stati in tour nel Regno Unito con i Solace. Puoi dirci com’è andata?
(B) Alla grande!
(C) Fondamentalmente i Solace sono la versione americana degli Orange Goblin. Voglio dire, stesso background, stessa gente, stessa musica. Ci siamo davvero trovati bene con loro.
(B) Grandi nottate ubriache!

Com’è stata la reazione del pubblico alle nuove canzoni?
(B) E’ stato probabilmente il pubblico più numeroso davanti al quale abbiamo mai suonato dalle nostre parti, molte serate erano sold out. Tutto è andato alla grande, purtroppo non abbiamo potuto suonare molto del nuovo materiale dato che il cd non era ancora uscito effettivamente. Abbiamo suonato solo tre dei nuovi brani.
(C) Sono felice che i Solace siano venuti in tour con noi. Sai, in Inghilterra devi essere molto dentro la scena underground per conoscere una band come i Solace, quindi essendo venuti in tour con noi hanno avuto la possibilità di conquistare un pubblico nuovo, che probabilmente non li conosceva affatto. Hanno guadagnato la giusta esposizione, ed è bene avere un pubblico differente.

Avete un nuovo album appena uscito intitolato “Healing Through Fire”. Puoi spiegarci il significato del titolo? So che ha a che fare con la storia di Londra…
(B) La peste di Londra del 1665 è stata una grossa epidemia, centinaia di migliaia di persone colpite in sei mesi…
(C) la morte nera.
(B) Subito dopo ci fu il grande incendio del 1666 (The great fire of London)…
(C) …si propagò per la città e distrusse circa 14000 edifici ma portò con se anche conseguenze positive, come l’uccisione dei topi…
(B) …vennero uccisi tutti i topi portatori della peste, ecco perchè “Healing Throuh Fire”.

Si tratta quindi di un concept album?
(B) Non esattamente. Non ci sono collegamenti logici né una catena di eventi o cose del genere, sono stati presi solo alcuni elementi.
(C) Non c’è una vera e propria storia nell’album. E comunque siamo di Londra quindi parla della nostra storia.

Parlaci un po’ delle registrazioni dell’album?
(B) Tutto è avvenuto a Londra stavolta, a casa nostra, e abbiamo fatto tutto in meno di due settimane.
(C) Registrazioni e missaggio, tutto in dieci giorni, risparmiando molti soldi (ride, nda).

Dopo molti anni con Rise Above siete passati alla Sanctuary Records, sicuramente un grande passo in avanti. Quali sono stati i motivi di questo cambiamento?
(C) Con Rise Above avevamo un contratto per quattro album, quindi fatti i quattro album bisognava firmare un nuovo contratto. Come amici andiamo avanti, ma sono stati loro a dire “Dovete fare un passo in avanti, non abbiamo risorse a sufficienza per far si che questo accada”, e così abbiamo iniziato a cercare altrove.

Musicalmente parlando, come definireste il sound degli Orange Goblin oggi?
(B) Siamo una heavy metal band britannica. A dire il vero, non strettamente heavy metal, ognuno aggiunge i suoi ingredienti, Chris viene da un background hardcore, Martyn dal doom, Joe ama il blues e il 70’s rock…
(C) Credo che gli Orange Goblin abbiano un loro sound, se senti una canzone dici “Questi sono gli Orange Goblin”. Ci sono voluti alcuni anni per sviluppare questo sound, i primi due album suonavano un po’ diversamente ma negli album successivi si è delineato l’Orange-sound.

C’è qualche posto dove vi piacerebbe suonare ma in cui non siete mai stati?
(C) Australia.
(B) Forse riusciremo a suonarci il prossimo anno. Mi piacerebbe andare anche in Sud America…
(C) e poi andremo in Islanda il prossimo anno, sarà una figata…
(B) Mi piacerebbe anche suonare in Russia e inoltre non abbiamo mai suonato in Spagna…
(C) In compenso abbiamo suonato un po’ ovunque, inclusi Stati Uniti e Giappone.

Siete sponsorizzati da Jägermeister, come mai?
(C) Perchè ci danno free drinks a volontà.
(B) E non solo, anche qualsiasi tipo di gadget. In passato ne ho bevuto tanto, ora mi faccio giusto uno shot prima di salire sul palco a volte.
(C) Ci supportano davvero e supportano anche la musica underground.

Ben, qual’è il tuo film horror preferito?
“Suspiria”! Anche “The Beyond” (…E tu vivrai nel terrore! L’aldilà) è un gran film ma Suspiria credo sia il miglior horror movie di sempre.

So anche che sei un grande fan di black metal, non è vero?
Si.

E quali sono le tue band preferite in questo campo?
Il mio black metal album preferito è “De Mysteriis Dom Sathanas” dei Mayhem, inoltre mi piacciono molto le band con influenze doom, una buona parte del black metal americano come Xasthur e Leviathan e poi i classici, e quindi Bathory, Mayhem, Darkthrone.

Con quale musica siete cresciuti?
(B) Io? Mia madre mi faceva ascoltare la musica peggiore al mondo, roba tipo Lionel Richie e compagnia bella, ed è probabilmente per questo che sono diventato così estremo musicalmente.
(C) Ho un fratello di otto anni più grande di me che durante la mia infanzia mi faceva ascoltare Led Zeppelin, Black Sabbath e cose del genere. Successivamente ho iniziato ad ascoltare punk americano.

Siete sposati, avete dei figli, dei lavori regolari e siete spesso in tour. Immagino sia molto difficile occuparsi di tutte queste cose con l’impegno necessario. Come riuscite a coinciliare tutto?
(B) Dobbiamo convivere con questa cosa. La nostra label voleva che andassimo in tour in USA ma al momento non possiamo.
(C) Non vado mai in vacanza. Le mie vacanze sono per la band.
(B) Si tratta di vacanze senza mogli/ragazze e figli perchè siamo impegnati con la band. Molta gente ci chiede perchè non andiamo spesso in tour…
(C) C’è da dire che la band non ci rende ricchi.

Però vedo che avete molte date in programma.
(C) Facciamo del nostro meglio. Lavoriamo durante la settimana, suoniamo nei week end, talvolta non riusciamo proprio a passare il tempo necessario con le nostre famiglie. Lavoro, band, lavoro, band, a volte è davvero difficile, ma grazie al lavoro a volte compro loro dei regali (ride, nda).

Siamo arrivati alla fine…
(C) Grazie.
(B) Grazie amico, a presto!

Davide Straccione