ACID MOTHERS TEMPLE
Ravenna – C.S.A. Spartaco

Agli Acid Mothers Temple bastano due accordi per portarci per mano sul monte Fuji. Basta chiudere gli occhi e con passo calmo, a piedi nudi, in piena tranquillità il sinth ci mostra il sentiero sul pendio psichedelico, con la pace di un monaco in meditazione ci troviamo a ascoltare il panorama che scorre.Arriva il basso, poche note, si chiama dietro le due batterie ed ecco che le stesse note si trasformano in un volo tra le rade nuvole giapponesi, a fianco di dragoni e in compagnia di questi cinque omini persi nel ritmo dei loro strumenti. Fino a pochi minuti fa ne potevi trovare uno steso su un divano del centro sociale immerso in un sonno millenario, un altro al bar alla continua ricerca di birra e un altro ancora a spasso fra le stanze vuote dello Spartaco. Ora sono sul palco a creare un mondo psichedelico e sembra che non abbiamo mai fatto altro in vita loro.
I pezzi proposti sono due lunghe evoluzioni lisergiche di serie di accordi abbastanza semplici, ma efficacissime grazie a Mitsuru Tabata che con le sue improvvisazioni bassistiche rende i pezzi molto vari nel loro svolgersi fra un assolo e l’altro di Makoto Kawabata, assoli che spesso deragliano nel rumorismo con chitarra appesa in aria o con l’uso di archetti metallici. Anche i due batteristi contribuiscono alla causa, alternandosi alla guida del ritmo con movimenti precisi da samurai.
I due pezzi sono però collegati da lunghe pause in cui Hiroshi Higashi (il più sixties del gruppo) e il suo sinth regnano sovrani chiudendo il primo pezzo e aprendo per il secondo in modo da rendere il concerto come una grande overture psichedelica.
Un’ora abbondante di concerto, il pubblico si sveglia dalla trance e non permette ai cinque di scendere dal palco che già chiede altra musica. Dopo pochi secondi di nuovo il palco si popola ma sono solo i microfoni ad essere utilizzati, il gruppo chiama il coro del pubblico su un “oh,oh,oh, goodbye” quasi demenziale che pone fine al concerto nel migliore dei modi, col sorriso..

Federico Cerchiari