GORILLA
Bologna – Covo Club

Il Covo sembra quasi chiuso dall’esterno, i componenti delle band passeggiano tranquilli fuori dal locale mentre il poco pubblico entra con molta calma. E’ un peccato che l’affluenza sia bassa (una ventina di persone, gruppi esclusi) per un concerto di una band che sà come si suona dal vivo.Iniziano a suonare i nostrani Small Jackets, molta energia per uno show abbastanza spoglio dove prevale soprattutto la carica rock’n’roll del gruppo sul palco. I pezzi si fanno ascoltare volentieri, si sente l’influenza degli zeppelin più veloci soprattutto nel cantato che regge bene per tutto il concerto. Forse manca un pò di originalità ma compensa l’abbondanza di genuino spirito rock’n’roll, ed è questo che conta.
Sul palco salgono poi gli OJM, altro valido gruppo italiano. La nuova formazione che in altre occasioni aveva convinto con un buon live-show questa sera però non esalta. I pezzi sono più elaborati rispetto al gruppo precedente ma purtroppo non c’è una grande intesa fra i componenti e lo spettacolo risulta un pò fiacco. Ma sicuramente si tratta di una serata-no per un gruppo che merita tutto il supporto del caso e che ha già dimostrato di sapere il fatto suo.

Ed è il turno degli inglesi Gorilla che confermano la loro grande personalità e la loro bravura.
Le canzoni sono suonate benissimo dai tre con John che trascina il gruppo e scherza col pubblico, in particolare riuscitissime dall’ultimo album sono “just wanna rock” e “I’m dirty”.
Sarah, armata del suo Rickenbacker, dà molto tiro ai pezzi e nonostante qualche problema tecnico con i cavi si dimostra molto presente tenendo egregiamente i ritmi infuocati del magro ma potente batterista Billy. Il pubblico rimane poco ma il gruppo sul palco riesce a scaldare l’ambiente e tutti i presenti davanti al palco sono coinvolti dall’energia del gruppo.
Decisamente bravi, i Gorilla, e con uno spirito e un’aggressività che molti gruppi rock sembrano aver dimenticato!
Concerto consigliatissimo, al prossimo passaggio per l’Italia sono da non perdere..

Federico Cerchiari

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