PELICAN + CAVE IN
Bologna – Estragon

PELICAN”Hi, we’re Pelican from Chicago”
Queste sono le ultime parole che sentiamo prima di venir annichiliti da un suono dannatamente massiccio.
Per chi non li conoscesse il loro sound può essere individuato tra Isis e 35007: psichedelici, dilatati, melodici, pesanti. sono uno dei gruppi più promettenti del momento ed il loro ultimo “The Fire in Our Throats Will Beckon the Thaw” (2005) ha riscosso successi ovunque: io lo considero stupendo qualitativamente ma troppo pulito nei suoni per i miei gusti.
Beh, dal vivo invece è l’apocalisse.
Dannatamente più pesanti e grezzi che su cd, lo fanno suonare proprio come vorrei: molta melodia e mazzate pesantissime, un binomio che affascina e lascia a bocca aperta e timpani distrutti.
A questo punto mi sorge il dubbio che la pulizia della produzione possa essere una scelta…
Ma bando alle supposizioni e torniamo al concerto, che è veramente intenso fin dalle prime note dell’opener March To The Sea. si prosegue con Autumn Into Summer e le emozioni si amplificano pian piano: per capire cosa sia il loro concerto potete provare a pensare di essere il cobra nella cesta che viene attirato fuori dalla melodia sinuosa del flauto, poi ad un tratto viene preso e ribattuto giù con immensa forza.
E questo per tutto il concerto, in cui fanno solo qualche pezzo dei loro restanti cd/Ep (tra cui il bellissimo Australasia, del 2003) ed è un vero peccato perché quando finiscono nessuno è sazio: speriamo di rivederli presto da headliner con uno show completo.

CAVE IN
Di tutt’altra pasta purtroppo i Cave In.
Li avevo visti nel tour di Antenna (2002) e mi erano piaciuti molto: melodici ma abbastanza potenti e con un bel tiro… ora invece sono un’altra band.
Hanno riarrangiato i pezzi vecchi in modi completamente diversi, i nuovi pezzi sono molto calmi e mielosi con sfuriate thrash (fin troppo accademiche) senza senza senso. In mezzo ci sono anche soluzioni ritmiche interessanti e bei riffoni settantiani, ma è il “come” a lasciare perplessi.
È messo tutto insieme in modo sgraziato è dà davvero l’impressione che suonino a caso: con l’appesantimento poi del loro sound la voce risulta troppo sciocca.
In conclusione avrebbero ottime potenzialità ma il loro percorso stilistico è veramente strano: bocciati.

Fraz