QUEENS OF THE STONE AGE
Milano – Transilvania Live

Cosa ci si aspetta da un live dei Queens Of The Stone Age? Essendo questa la quarta volta che assisto ad un loro concerto so cosa aspettarmi:tanta energia, sudore ma soprattutto emozioni.Emozioni sprigionate dalle loro songs, tra le altre cose quello di stasera è lo showcase di presentazione di “Lullabies To Paralyze” e quindi parto armato di tantissime aspettative. Arrivo al Transilvania Live verso le 20.00 ed è già una bolgia. All’esterno gli ultimi disperati alla ricerca di un biglietto (cosa impossibile dato che è già sold-out da parecchie settimane) ed all’interno il locale è già pieno zeppo. Bene! Si preannuncia una gran bella serata.Ore 22.00 circa, Josh Homme e Co. salgono sul palco ed io mi apposto in prima fila.
Purtroppo non essendo riuscito a procurarmi la scaletta e, non avendo preso nota dei pezzi eseguiti, non starò qui a scrivere un’analisi dettagliata sui brani ecc…anche perché vorrei recensire questo concerto in una maniera un po’ differente dal solito.
Partiamo col dire che i Queens Of The Stone Age di stasera hanno suonato almeno due ore, proponendo quasi tutto “Rated R”, alcuni brani tratti dal primo omonimo album, altri da “Songs For The Deaf” ma soprattutto una buona parte dell’ultima fatica discografica “Lullabies To Paralyze”, il tutto per un totale di ben 24 pezzi!!!Un’ottima cosa, soprattutto considerando il fatto che non mi sarei mai aspettato due ore di concerto…trattandosi di uno show case…
I brani del nuovo album (secondo me bellissimo) non hanno assolutamente reso dal vivo Mi sono sembrati mosci, privi di incisività ed a tratti un po’ noiosi. Inoltre sono rimasto molto deluso dalle voci. In “Lullabies To Paralyze” sono particolarmente curate (in alcuni episodi sono registrate addirittura quattro voci) e quindi mi aspettavo la stessa cosa dal vivo. Ed invece è risultato che a cantare fosse solamente Josh, annullando, in questo modo, le sopraffine trame vocali di “Lullabies To Paralyze”. Davvero un peccato!Nonostante Homme fosse molto ispirato e grintoso (assoli a parte) il resto della band (escludendo Joey Castello) non si è dimostrato all’altezza compromettendo moltissimo, a mio parere, lo show.
Per quanto riguarda i pezzi vecchi non mi hanno entusiasmato, non come le volte passate. Se non fosse stato per alcune interessanti modifiche apportate ad hoc per il live sarei qua a parlare di pezzi piatti ed insipidi. Le mie critiche negative vanno anche a parte dei suoni: basso e batteria ok. Pollice verso per i suoni delle chitarre ritmiche, troppo “zetosi” e secchi a mio avviso. Molto bello invece il suono di Josh negli assoli, se solo li avesse suonati un po’ meglio…
Sono dell’idea che per far rendere al massimo i pezzi dei Queens Of The Stone Age Josh Homme abbia bisogno di una band vera alle spalle, e non di session-men presi in prestito qua e la. Finchè si tratta di fare dischi ci può anche stare. ..ma dal vivo…beh…direi proprio di no. E’ anche vero che questo nuovo disco potrebbe essere definito “il primo disco solista di Josh Homme”, ma l’ex-Kyuss deve riuscire a trovare una formula vincente per proporlo al meglio dal vivo. Al Transilvania ha toppato…speriamo riesca a lavorarci un pò su e trovare la formula più congeniale.
Tra le altre cose, la presenza di Nick Olivieri dal vivo manca…eccome se manca. Il nuovo bassista, tecnicamente, non è male (a parte lo stacco di “No One Knows” fatto pulito…agghiacciante…) ma come impatto scenico non esiste proprio. Mi sembrava un sasso…fermo…immobile.
Uno show che non ho gradito insomma.
Forse le mie aspettative erano troppo elevate?Io penso di no, i Queens Of The Stone Age che conoscevo prima della data a Milano sembrano non esistere più…o forse è solamente una questione di rodaggio dato che lo show case di Milano era il primo in assoluto. Non voglio credere che i QOTSA non saranno più in grado di trasmettermi le emozioni che ho provato assistendo ai loro show passati, preferisco piuttosto dare a Josh Homme ed alla sua band una seconda opportunità.
In conclusione al concerto di ieri sera do un 6.5 al massimo. La band non è risultata trascinante come speravo, lo show è stato abbastanza “piatto” comunicandomi ben poche sensazioni. Mancava energia, coinvolgimento, un pò di genuinità ed anche un pò di pazzia…solo quella che il pelato riusciva a dare..

The Rawker

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