VISTA CHINO
Pinarella di Cervia (RA) – Rock Planet

Uau. Gran concerto quello dei Vista Chino, non me l’aspettavo.
Ok, nelle varie vicissitudini Kyuss, da Garcia Plays a Lives!, hanno sempre sciorinato live di buon livello, ma ieri i quattro mi sono piaciuti più del solito: forse complice la recente uscita del disco mi sono sembrati una band vera, viva e vegeta. La scaletta è stata un misto di pezzi nuovi e classici sapientemente alternati, il top di pathos ed esecuzione l’hanno raggiunto con “One Inch Man”, “Gardenia”, “Green Machine” e “Supa Scoopa”.
John Garcia addirittura meglio che su disco, almeno per i pezzi nuovi: nonostante sia molto effettato non si limita a rifare le canzoni ma ‘ci spinge’ e le interpreta meglio, confermandosi – ça va sans dire – una delle voci più belle in circolazione e oltre. Certo che con i kg dei 42 anni e i capelli corti potrebbe tranquillamente essere un personaggio di un telefilm, un Hector Garcia di un cartello messicano, quello distinto che arriva agli scambi con la valigetta dei soldi. Brant Bjork non è più il ghepardo di una volta ma ci pesta, ci pesta. Si concede anche il pezzo cantato con “Planets 1 & 2”, la loro “Green Machine”. Esteticamente sembra lo stesso del 1993: lui nel telefilm è lo spaccino, quello che va nel localaccio di El Paso a portare la roba al tipo che non si fida e gli tocca di provarla in diretta. Mike Dean è uno spettacolo, non so quanto rimarrà nella band ma si è calato benissimo nella parte, nonostante qualche comprensibile imprecisione il suo suono bello grosso ci sta a pennello. Lui in un telefilm? Troppo facile, sarebbe lo psicopatico principale sospettato che alla fine è innocente. Bruno Qualcosa è messo lì per ricordare che Josh Homme è Dio.
Insomma, concerto breve ma intenso e pollice verso per chi li ha fatti cominciare alle 23:30 di mercoledì (c’è chi si deve fare trasferte importanti e andare al lavoro, caspita) e li ha fatti suonare solo 1 ora e 20 minuti: come sempre il pubblico paga ma è l’unico a rimetterci.
Kyuss are dead, long live Vista Chino.

Luca ‘Fraz’ Frazzoni

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