Veik

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I Veik sono pronti al debutto sulla lunga distanza. Surrounding Structures, full-length d’esordio del trio francese di Caen, esce il 30 aprile su Fuzz Club Records. L’album arriva dopo una serie di EP, singoli e tour in Europa con band come Soft Moon, Tomaga e Vanishing Twin.

Surrounding Structures include 10 brani, composti da Boris Collet (batteria e voce), Vincent Condominas (chitarre e basso) e Adrien Legrand (sintetizzatori e backing vocals). Lo stile del gruppo (Veik sta per Vocational Exploration and Insight Kit) è un miscuglio di post-punk e kraut rock, no wave e psichedelia vintage.

Le ispirazioni dichiarate del trio sono Implog, Suicide e Indoor Life, sulla scia delle recenti esperienze sonore di Beak> e Suuns, Girl Band e Snapped Ankles.

Le “strutture circostanti” del titolo sono quelle “fisiche e sociali che ci circondano, e che ci modellano come individui e come collettività”.

La scrittura dell’album è stata fortemente influenzata dagli ambienti architettonici. Abbiamo fatto molte deviazioni durante i tour del 2017 e del 2018 per visitare edifici modernisti e brutalisti in Francia, Germania e Belgio (il che ci ha causato molti ritardi per i soundcheck).

Surrounding Structures è disponibile dal 30 aprile su tutte le piattaforme digitali ed è anticipato dal primo singolo Difficult Machinery, definito “un distante drone proto-punk che saluta con un cenno Faust e Velvet Underground”.

Veik

I Veik

Il testo di Difficult Machinery è stato scritto da Boris Collet, ispirato dalle immagini di suo papà malato in un letto d’ospedale.

Vederlo indebolito e collegato alle macchine con dei cavi che si irradiavano dal suo corpo è stata un’esperienza strana. Questo concetto di ‘macchinario difficile’ vuole sottolineare il dualismo mente-corpo attraverso la metafora del corpo come una macchina.