404 NOT FOUND – Armless

Centellina le uscite la nostrana Beard Of Stars ma quando punta su un gruppo raramente sbaglia. Ne abbiamo conferma con “Armless”, disco d’esordio dei 404 Not Found, promettente formazione ligure i cui membri sono in realtà nel giro hard & heavy da diverso tempo. Il loro sound non può certo essere definito stoner (come per buona parte dei gruppi targati Beard Of Stars) ma chi apprezza le sonorità heavy psych non potrà non amare questa band.Ascoltando “Armless” sono chiari i riferimenti al passato e al presente: da una parte il rock classico che ha fatto scuola (leggi Led Zeppelin, The Who, Jimi Hendrix Experience, Aerosmith); dall’altra la lezione del ‘neo hard’, specie quello scandinavo che ha partorito grandissime – seppur misconosciute – entità quali Abramis Brama, Svarte Pan e Qoph (consigliamo vivamente l’ascolto, non ve ne pentirete). In più i 404 Not Found aggiungono al piatto una sottile vena psichedelica (che non guasta mai, la title track ne è esempio lampante) e speziati sapori esotici, dovuti alle origini est europee del bravo chitarrista Artan Selishta (“Native” è la traccia che ne porta più i segni).
Bordate hard quali “White faces”, la zeppeliniana “One minute more”, le fantastiche “If you believe me” e “Risingh high” si alternano a ballad notturne (“Rolling in the sky”) e lisergici trip heavy psych (“No glory”). Le ritmiche di Sergio Pagnacco (basso) e Silvano Bottari (batteria) spronano il lavoro alla chitarra di Artan e soprattutto la voce stentorea, possente, emozionante di Marco Cabras. Se si aggiunge una produzione che esalta tutte le componenti sonore, si comprende come il gioco funzioni alla perfezione.
Vintage ma con gusto, i 404 Not Found si propongono come uno dei migliori prodotti italiani da esportazione. Da supportare con tutte le nostre forze.

Alessandro Zoppo

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