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Trip In Time/World
In Sound TRACKLIST 1.
Electric Mystical Soul Vibration - Bohemian Dropout |
AA. VV. Con uno spettro sonoro che
copre il maggior range possibile della psichedelia, le compilation
Trip In Time / World in Sound possono considerarsi tra le più
esaustive del settore, offrendo innumerevoli delizie raccolte un po'
da tutto il mondo. Si arriva al terzo volume intitolato "Psychedelic
Adventures On Planet Earth" e anche stavolta i selezionatori hanno
voluto spaziare da formazioni di culto e discretamente affermate a
realtà ultra sotterranee, cercando di rendere complessivamente
omogeneo il livello qualitativo della raccolta. La fede assoluta nel
suono acido 60/70 (ricordiamo che la WIS è specializzata in
strepitose ristampe d'epoca) permette di offrire una euforica e
poetica visione d'insieme che scandaglia efficacemente il panorama
attuale, che è più vivo e vegeto che mai, nonostante i grossi
network tendano ad ignorare il lascito (e le evoluzioni) di nomi
come Led Zeppelin, Janis Joplin, Zappa, Hawkwind, a discapito di
dozzinali sottoprodotti usa e getta. Per tutte le teste acide ci pensa lo stoner bluecheeriano degli ottimi danesi Fuzz Manta (www.myspace.com/fuzzmanta) pilotati dalla voce profonda di Lene, che ci sommerge di feeling con l'hard fuzz di "Mysterious Thoughts". Come dicono loro.. heavy hippie... e così sia. Altro gruppo notevole sono gli svedesi Mother And Sun (www.myspace.com/motherandsun), che con "Lasting The Circle" offrono una convincente mistura di neo-psichedelia, 13th Floor Elevators e Mother Superior dal mood crepuscolare. La sinuosa "Serpentado" ci fa apprezzare gli spagnoli Psychoine (www.myspace.com/psychoineesp), poliedrico gruppo di pop-rock psichedelico con all'attivo già svariati album cantati in lingua madre. Il giro di boa è affidato invece agli acid rockers tedeschi The Magnificent Brotherood (www.myspace.com/themagnificentbrotherhood) che propomgono "My Flash On You", specie di Quicksilver Messenger Service arricchiti di farfisa. Si riparte con un altro ottimo combo, sempre dalla Svezia, i Crystal Caravan (www.myspace.com/crystalcaravan), che dopo la partecipazione al secondo volume si ripresenta con l'indiavolata "A New time Is Coming", nella quale sparano a manetta la loro passione per MC5, Arthur Brown e T-Rex, ispessita con bordate hard '70. Torniamo quindi in Germania perchè la World in Sound vuole recuperare una cult band attiva nei mid-nineties, i Living Room, rock psychedelico post-Jefferson Airplane di ottima fattura, melodicamente ipnotico. Il brano in questione è "Times Like Lakes", estrapolato dal loro secondo album mai pubblicato. Dagli USA (Maryland) arrivano invece i giovani The Flying Eyes (myspace.com/theflyingeyesmd) presenti con la bellissima "Lay With Me", tra Dead Meadow, Doors, Floyd, Cream e Julian Cope. Da tenere d'occhio, hanno pubblicato un solo EP nel 2008 e stanno lavorando al debutto. 'Psychedelic & Experimental Rock Sessions' recita la didascalia che introduce "Djingis Kong" dei Black Box Massacre.. (www.myspace.com/blackboxmassacre) e come dargli torto?? immaginate un kraut/space trasfigurato da batoste ai limiti dello sludge-noise e momenti di iterativo trance/post rock... forse il pezzo migliore. Tedeschi, sono un progetto di membri dei Cogan's Bluff. I nuovi tiranni dello space rock Serpentina Satelite (www.myspace.com/serpentinasatelite) sono presenti col trip senza ritorno di "Madripoor"; per chi non li conosce un succulento antipasto da abbinare a qualche bevanda aromatica. Esoterismo acido, fughe psicotiche e dilatazioni da bad trip: è "Celestial Dream", dei francesi Aqua Nebula Oscillator (www.myspace.com/aquanebulaoscillator), un riposo tutt'altro che rassicurante, visto che si tratta di un orrorifica versione di Sun Ra, Suicide e Hawkwind. Il prog/psych dei tedeschi Space Debris (http://www.spacedebrisprojekt.de/) è ricco di organi caliginosi e partiture jazzy, ma sempre solidamente rock; in parte richiamano i nostri Standarte, oltre allo storico heavy prog. Ottima la loro "Medicine Man". Non potevano mancare i decani del rock psychoprogressivo inglese Fantasy Factory (http://www.fantasyy-factoryy.com/), qui alle prese con l'articolata "Summer Days", uno showcase di riff hard, taglienti tastiere e ovviamente tonnellate di groove. Sempre una garanzia, la copiosa discografia comprende pure (per chi l'avesse dimenticato) la partecipazione ai tributi a Black Widow e Moody Blues. Un nome storico. La chiusura spetta alla rilassata psichedelia dal flavour western e bluesy di un altro gruppo tedesco, i Zaphire Oktaloque (www.myspace.com/zaphireoktalogue): "Green Grass And The Black Clouds", titolo alquanto sintomatico. Come al solito un gran lavoro... Trippin' in time... on Earth! Roberto Mattei
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