AA.VV. – And the decterian blood empire

Le voci riguardanti il progetto titolato “The Psychedelic Avengers” cominciarono a circolare alcuni mesi fa e riguardavano una possibile futura uscita discografica frutto di una collaborazione diciamo interdisciplinare tra diversi artisti dalle altrettanto diverse estrazioni, tutti accomunati da un’unica grande passione: lo spazio. Lo spazio cosmico inteso come affascinante definizione astronomica verso il quale la musica psichedelica e appunto lo space rock hanno sempre rivolto grandi attenzioni. Ma non è solo il filone più fumoso e acido del rock ad aver nutrito un così grande interesse verso il buio e denso cosmo che ci circonda; la musica elettronica con i suoi trip allucinati da un lato, sempre quello musicale, e tutta la scena “sci fi” per quel che riguarda la cinematografia e la letteratura, dall’altro, non hanno certo mancato di tributare e sondare le profondità siderali della nostra galassia e non solo. Il progetto “The Psychedelic Avangers and the Decterian Blood Empire” nasce proprio con questo spirito, quello di raccogliere in forma di compilation sonora un tributo globale al mondo space. Il doppio CD in questione in realtà preferisce definirsi come qualcosa di lontano dal concetto di compilation, al quale viene preferito quello di “interstellar sound journey”, un’esperienza unica di psichedelia, space, prog, rock, noise, electro, alternative, drone, wave, cyber, pop, experimental trip, la perfetta colonna sonora per il proprio immaginario viaggio interstellare.Come contraddire tale definizione? Aggiungo solamente che il tutto, ovvero i 155 minuti lungo i quali si articola il doppio CD, è accompagnato da un fitto booklet che narra un interessante e divertente episodio di science fiction ad opera di Leo Lukas, presente solo in tedesco nel CD stesso, ma disponibile on line in un’efficace traduzione inglese. Sarà chiaro che quello di cui si sta qui parlando non è certo un disco qualunque, catalogabile e analizzabile secondo gli standard comuni del mestiere. Qui si ha a che fare con qual cosa di davvero innovativo ed intrigante, una vera esperienza che ci riguarda da vicino sia per l’amore verso lo space, che per la presenza stessa di alcuni artisti (oltre 43 in totale!) provenienti dalla scena space/pscyh rock mondiale. Troviamo così volti noti quali Hypnos 69, Stefan Koglek dei Color Haze, Dark Sun, Marble Sheep, l’interessante progetto psych di John Perez (Solitude Aeturnus) chiamato Liquid Sound Company, al fianco di personaggi provenienti da tutt’altri ambiti musicali. Ma non basta. Il bello di questa iniziativa è che ciascun artista è stato invitato a collaborare con altri artisti provenienti da ambiti musicali del tutto differenti, nell’intento (perfettamente riuscito) di creare qualcosa di innovativo e fuori da ogni schema che ben si adattasse all’idea base su cui si articola tutto il progetto.
Gli amanti dello space e psych rock per nulla timorosi delle contaminazioni si staranno già giustamente fregando le mani pregustando di vivere questa profonda esperienza sonora, disponibile direttamente dal sito del progetto e da alcuni altri distributori a fianco segnalati.

Witchfinder