AA.VV. – Copenhagen Space Rock Festival 2002

Il 31 Agosto del 2003 Copenhagen è stata sede di uno dei festival più interessanti in ambito underground, il Copenhagen Space Rock Festival. Eh sì, space rock, quel genere nato negli anni ’70 dalle sperimentazioni cosmiche di gruppi del calibro di Hawkwind e Ash Ra Tempel e giunto fino ai giorni nostri grazie alle scorribande intergalattiche di Monster Magnet, Ozric Tentacles e Spacemen 3.
Le origini del festival risalgono al 1997, quando questo happening aveva luogo solo negli Stati Uniti (il suo nome era Strange Daze Festival) , fino ad essere allargato anche all’Europa, prima in Svezia e poi in Danimarca. Questo cd edito dalla Burn Hippie si propone l’intento di testimoniare la ricchezza della scena scandinava in ambito space psichedelico e di allargare in questo modo l’audience stesso del festival.

Le band presenti sono sei e tutte esplorano con abilità le varie sfaccettature di questo particolare genere. I più fedeli ai canoni dilatati e travolgenti tanto cari agli Hawkwind sono senza dubbio DarXtar (qui presenti con la intrigante “Warriors/Aberrant station”) e Gas Giant, che con la lunghissima “Deep space flight with Jim on board” (oltre 16 minuti!) esplorano sentieri nebulosi e lisergici. Le proposte più particolari vengono invece da Dark Sun e The Spacious Mind: i primi, in “Electrified” e “The epic world of captain Gizmo”, allargano i propri orizzonti verso l’elettronica, i secondi invece sperimentano una particolare forma di psichedelia onirica e rilassata, tra Pink Floyd e Tangerine Dream.

Completano la compilation i Mantric Muse, la cui “Cinope” ricalca le bizzarre stravaganze dei Gong, e gli Pseudo Sun, che in “Shapeshifter” e “Woodland waterfall” mischiano psichedelia sessantiana, progressive, hard rock ed elettronica.

Un biglietto da visita niente male, che predispone bene per il futuro di questo festival. Allora non rimane altro da fare che prenotare un biglietto per la Danimarca, il resto del trip sarà assicurato dalla musica…let’s ride!

Alessandro Zoppo