ACID KING – III

Ancora una volta la Small Stone di Detroit. Ancora una volta il guru Billy Anderson che produce. Dopo i Sons Of Otis non potevamo che avere l’ennesimo gran disco. Ed infatti così è stato. Stavolta tocca agli Acid King, tra i prime movers nell’universo stoner psych doom, tornati alla ribalta dopo l’ultimo segnale di vita datato 2001, lo split con gli altrettanto fantastici Mystik Krewe Of Clearlight (a proposito, che fine hanno fatto?).La ristampa del bellissimo “Busse woods” aveva alimentato le speranze ed il nuovo “III” solidifica la gloria psych doom di Lori e soci (Guy Pinhas e Joey Osbourne, esperienze fondamentali in The Obsessed, Goatsnake e Altamont). Triangolo malefico che produce getti infuocati e ultra distorti, stoner doom cupo e psichedelico, giocato sui riff grassi e la voce evocativa di Lori, autentica protagonista del lavoro. Ma l’impatto di Guy e Joey non è affatto da sottovalutare, anzi: l’impasto ritmico degli Acid King è fondamentale. Lento e penetrante, si conficca nel corpo e nello spirito, fa viaggiare su binari saturi d’elettricità e di mistica ricerca spirituale. Come “War of the mind” dimostra, dodici minuti dove stoner, doom e sludge trovano un equilibrio davvero incredibile.
Sulla stessa scia si muovono anche “Heavy load” e “On to everafter”, lentezza esasperata messa al servizio di un’attitudine pienamente stoner, per potenza (chitarre pachidermiche ed un andamento da mammut) e atmosfere (fumose quanto basta). “2 Wheel nation”, “Bad vision” e “Into the ground” esplorano invece nuovi sentieri melodici, sorprendenti ed inattesi. La coltre heavy psichedelica viene infatti squarciata da sofferte armonie, oscure, notturne, ma pur sempre suadenti. Una voce che sembra provenire dall’oltretomba, un aldilà non certo malefico, decisamente ammaliante… Insomma, gli Acid King non scherzano, insieme a Electric Wizard, Ufomammut, Porn e Sons Of Otis sono quanto di meglio si possa chiedere nel connubio tra psycho stoner e doom.
Inchinatevi dinanzi al suo potere, il re acido è tornato.

Alessandro Zoppo

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