(ALL MY FRIENDZ ARE) DEAD – Five Songs

Doris Day ubriaca al piano, canta una canzone e ingaggia una lotta ballerina con Charles (S)bronson. È questo l’immaginario malsano degli (All My Friendz Are) Dead, succursale maledetta di vecchi progetti come Hozpital, All the Shit’s Holes e Too Mera B. (alzi la mano chi se li ricorda). Provenienza Reggio Calabria, partecipazione al 20 per centro di FranTz (voce), Succo (batteria), MeltedMan (basso), Gicass (chitarra) e El Pez (chitarra). Influenze musicali? Il suono di una Jaguar del ’62. Per dirla con altre parole, immaginate The Cramps e The Fuzztones che inneggiano agli Stooges sotto l’egida protettiva di The Ventures e The Kingsmen. Non male vero? Li vedremmo bene in tour alcolico con The Ultra Twist, Funny Dunny e The Sick Rose.Cinque brani sono pochi, per altro con una registrazione non certo sfavillante. L’impasto sporco tra surf, rock’n’roll, punk e garage però funziona. “What Madonna You Want?” ha un titolo geniale e un andamento demoniaco. Chitarre scarne, ritmiche che picchiano selvagge, la voce di FranTz a vomitarci addosso storie di disordine e maleducazione (eloquente “Piss in the Bottle”). “Charles Sbronzon” riporta ai tempi dei Too Mera B., riff cavernoso e dinamiche heavy psych. “Beware of the Totem” e “December of ‘62” pongono sigillo conclusivo al viaggio, brani da due minuti secchi di elettricità e adrenalina, per riuscire a cavalcare l’onda giusta.
I tempi per il disco di debutto sono maturi. E mi raccomando, attenti al totem!

Alessandro Zoppo