ASVA/BURNING WITCH – Split 12′

Una creatura agghiacciante e mostruosa è nata dalla mente contorta di G. Stuart Dahlquist. Il suo nome è Asva e la sua prima emissione maligna è questo split in compagnia di altri amanti dell’estremo come i terribili Burning Witch.Per chi non lo sapesse, dietro il progetto Asva si celano due eminenti personaggi come il suddetto Dahlquist (già all’opera in passato con Burning Witch, Sunn O))) e Goatsnake) e B.R.A.D. (anche lui ex Burning Witch). Mentre abbiamo avuto il piacere di conoscere i Burning Witch soprattutto grazie al terrificante “Crippled Lucifer (Seven psalms for our lord of light)”, disco edito dalla Southern Lord che riuniva i due precedenti lavori della band, “Towers…” (1996) e “Rift.Canyon.Dreams” (1997). Date queste premesse è evidente quali siano i territori sonori calcati dai due gruppi: drone doom acido e ossessivo, senza alcuna concessione melodica, una tormenta di nichilismo cieco e sfacciato che induce l’ascoltatore in un inquietante limbo catatonico.
Il primo lato del disco vede protagonisti gli Asva con un brano interamente strumentale. I 19 minuti “Caprichos 1-80” sono qualcosa di incredibile: tempi ultra slow scanditi da rullate marziali, chitarre compresse ed effettate (non a caso è ospite Mr. Dylan Carlson from Earth…), rumori e dissonanze che producono un senso di vuoto paralizzante, una corrosione del cervello che fa sprofondare nel buio più assoluto. In attesa del full lenght di prossima uscita, gli amanti di Sunn O))) e Khanate troveranno negli Asva nuovi idoli da osannare.
Quanto alla seconda facciata, i Burning Witch si rifanno vivi con “Rift canyon dreams”, composizione risalente al 1997 ma mai portata alla luce, solo oggi riscoperta e mixata in una nuova veste. I 13 minuti che la animano mostrano il classico volto (pauroso e mefistofelico) della band: doom opprimente e claustrofobico, sorretto da urla sfrenate e litanie vocali. Ritmiche che definire lente è poco, drones assassini e riff catacombali pensano al resto.
Per concludere, una nota di colore: questo 12″ è limitato a sole 500 copie e presenta un picture disc dall’artwork molto particolare. Ai coraggiosi che lo faranno proprio lasciamo la gioia di scoprirlo…

Alessandro Zoppo