ATOMIC NUMBER 76 – Cursed forever

Davvero un gran bel gruppo gli Atomic Number 76, power trio dal tiro micidiale e dalle sonorità pienamente radicate nel magico suono degli anni ’70. Con un promo ed un disco ufficiale interamente autoprodotto alle spalle, i tre tornano alla ribalta con un mini di quattro pezzi intitolato “Cursed forever”, una “maledizione” per quel sano e robusto sound hard & heavy psych di trenta e più anni fa che non smette mai di fare storia.Piuttosto sorprende il fatto che una band di questo calibro non abbia ancora trovato un’etichetta vogliosa di darle fiducia. Ci auguriamo che questo dischetto sia il giusto trampolino di lancio perché un gruppo come gli Atomic Number 76 senza contratto è davvero un crimine. Pezzi come la title track e “Humanzee” sono infatti gioielli di hard rock psichedelico che ci catapultano direttamente a cavallo tra gli anni ’60 e i ’70. Sembra di ascoltare le chitarre aggressive dei Grand Funk, la vena heavy blues dei Cactus, le ritmiche agili e la fantasia lisergica dei Pink Fairies… Certo, è puro revival ma fatto con cuore e soprattutto cervello, il che rende gli Atomic uno dei gruppi più sinceri e spontanei degli ultimi anni.
Così come furioso e grezzo è l’heavy psych di “Alien agent”, che trita come una macchina assassina e affascina per la sua aura anacronistica che odora di vecchi pantaloni a zampa, frammenti di lsd e jam in completa libertà (non a caso l’assolo di Mauro rimanda proprio al clima libero di quegli anni). “Spirit” infine è un brano proto metal come solo Frost e Sir Lord Baltimore erano in grado di scrivere: riff incandescente che entra nelle vene, base ritmica pronta a tutto, vocals limitate al massimo e break psichedelici che fanno volare alto nel cielo.
Simpatici e ruspanti, gli Atomic Number 76 meritano tutto il nostro rispetto e i nostri auguri per la ricerca di una label degna di loro. Rock on!

Alessandro Zoppo