BLACK GREMLIN – Rock and Raw

I Black Gremlin sono dei gran simpaticoni. A cominciare dal nome del gruppo, dai titoli delle canzoni (“Bongoloid” vince il premio di titolo più bello dell’anno ma anche “O)))ptimism” non scherza per niente) e dalla copertina dirty, tutto è più che esplicito nella loro idea di rock band. Messa su la puntina – ah, i bei tempi! – veniamo travolti da ruggiti hardcore di ottima fattura, ma non solo. C’è l’idea che la migliore band del mondo siano stati i Black Flag, però ci si è fatti le ossa anche con Fu Manchu, Sleep e compagnia stonata.
La citata “O)))ptimism” sembra una outtakes di “Holy Mountain” degli Sleep anche se l’acceleratore è pronto a sbuffare. Ecco, in questo ricordano un gruppo ottimo e semisconosciuto a nome C/Average che sul finire dei Novanta triturava “Interstellar Overdrive” e “Beer Drinkers and Hellraisers” come una punk band. Loro fanno alla stessa maniera e in questo sono fratelli ai contemporanei losangelini The Shrine, Zig Zags o ai The Decline Effects di Lousville. Come dire: calore e soulful Seventies stuprato dalla tossicità proto punk. Nei primi Ottanta succedeva questo. Oggi pure.

Eugenio Di Giacomantonio

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