BLACK HOLE – Land of mystery

“Land of mystery” dei veronesi Black Hole è da molti anni uno dei dischi più ricercati della scena doom/dark mondiale; all’epoca della sua pubblicazione, nel lontano 1985, fu uno dei primissimi esempi della musica oscura che stava prendendo corpo all’interno della scena metal. Oggi l’edizione originale (1000 copie in vinile) ha raggiunto quotazioni considerevoli, ma ecco che come per incanto il lavoro è reso disponibile in versione CD (con l’aggiunta di quattro bonus tracks provenienti dagli ormai introvabili demos dell’epoca) grazie all’etichetta Andromeda Relix.Black Hole furono in assoluto il primo gruppo italiano che seguì la scia tracciata dai primi Death SS, dedicandosi ad una musica oscura accompagnata da liriche trattanti magia ed esoterismo, ed è difficile, se non impossibile, trovare altri gruppi/artisti di quegli anni devoti a queste sonorità. La title track, “Bells of death”, “Blind men and occult forces” e “Spectral world” sono piccole gemme di horror dark/doom metal e proseguono fedelmente il cammino maledetto degli originali Death SS (specialmente quelli del periodo Sanctis Goram). L’intuizione del leader Robert Measles fu comunque quella di abbinare ad influenze metal la sua passione per la new wave, arrivando così ad un’alchimia di suoni ed umori assolutamente inesplorati all’epoca. Il maggiore pregio di “Land of mystery” è comunque quello di suonare/apparire immortale; è uscito nel 1985, ma suona ancora moderno ai giorni nostri, e lo farà anche fra 20/30 anni. È musica senza tempo, e scusatemi se è poco.

Marco Cavallini

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