BLACK MAMBA ROCK EXPLOSION – Black Mamba Rock Explosion

Energia è la prima parola che viene in mente appena inserito questo disco nel lettore, e con ogni probabilità ciò che avevano in mente di trasmettere Andrea Belgrado, Peter Nadlisek e Marco Mattietti quando hanno fondato i Black Mamba Rock Explosion. Si presentano già dal primo pezzo, “Sold Our Soul”, con un bel sound hard rock sino al midollo, più morbido nel suddetto brano, ma che si intensifica con lo scorrere dei minuti. “Day After” è catchy al punto giusto, con una linea di basso di tutto rispetto che non lascia dubbi sul groove della canzone sin dall’intro, che concima terreno per la spericolata “My Drug”, specchio dell’animo puramente rock’n’roll del trio di Trieste.A quale donna si saranno ispirati i BMRE per “Sexy Legs”? Quanto sia sexy non lascia dubbi il coro del ritornello! “Hypocrisy” tiene fede a quanto ascoltato sinora, molto apprezzabile la breve durata della song e il solo con base rallentata che suggerisce al vostro orecchio che anche dei rockers triestini sanno apprezzare dei buoni accenni di blues. “Thanks Lady” è forse l’apice del disco, con un pezzo dinamico e grezzo al punto giusto, senza mai strafare. “Pollution” è un altro brano memorabile, di facile ascolto ed esecuzione, ma con un’energia tutt’altro che banale: «Se il tuo rock ha energia al punto giusto non è mai banale!», sembra voler gridare Andrea.
Se “Temptation” risulta un po’ troppo monotona, la successiva “The River” riaccende a meraviglia lo spirito fiammante del disco, anima che brucia quando arriva “Ramblin’ Rose”, cover degli MC5, rieditata per l’occasione con maestria ed energia non indifferente! Ottimo l’utilizzo dell’armonica da parte Nadlisek. Infine “Line of the World” chiude l’album senza perdere nessun aspetto di ciò che hanno proposto per tutti i 35 minuti di durata del disco, passati in modo molto scorrevole. Insomma, una bella prova in questo lavoro uscito sul finire del 2012.
I Black Mamba Rock Explosion dimostrano una personalità non indifferente al loro esordio: meritano considerazione, dunque ci auguriamo di riascoltarli maturati in futuro. In fondo, “…it’s all about love, sex and pollution…”: stay rock!!!

Gianmarco Morea

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