BUDDHA SENTENZA – South Western Lower Valley Rock

Dopo il bell’esordio del 2009 “Mode 0909” torna il quintetto strumentale dei Buddha Sentenza con “South Western Lower Valley Rock” a sintetizzare, fin dal titolo, la loro propensione per i suoi caldi del desert rock. I sette pezzi proposti hanno una curiosità: ognuno è anticipato da un breve intro nominato di volta in volta con una lettera dell’alfabeto greco. Se sia un semplice divertimento o un concept legato in qualche modo alla terra dei miti più antichi del mondo non è dato sapere, ma ciò che viene fuori dai 45 minuti pieni dell’album è che i nostri hanno voluto dare al popolo heavy psych un lavoro davvero notevole.I Buddha Sentenza si presentano come una comune freak à la Hawkwind che si trova a jammare con la testa piena di sostanze psicotrope alla deriva delle visioni più allucinanti ed intenti a trasportare nel vortice dell’espansione celebrale il pubblico che li segue. E ci riescono benissimo. Nel viaggio incrociamo sedimentazioni kraut (le band tedesche hanno questo vantaggio: sono portatrici sane dell’influenza che contagiò Faust, Can, Guru Guru, ecc.); passioni latine alla Los Natas, Colour Haze e Kyuss (“Spanish Revenge”); arrangiamenti sulla lunga distanza dei 35007 (mai un gruppo underground ha influenzato così tante band come gli olandesi); stati emozionali sospesi nell’assenza di gravità (“Debris Moon”, bellissima e trascendente) e soprattutto una visione della materia chiamata rock che valica i confini di genere. Merito della strumentazione allargata verso i synth che più di una volta trasportano le canzoni oltre
Non c’è altro da aggiungere: bravissimi. Se qualcuno ha voglia di seguire la sentenza del Buddha basta andare sul loro sito ufficiale e troverete in bella evidenza il link dove scaricare l’album per intero a buona risoluzione. Siete pronti per i Viaggi Interstellari?

Eugenio Di Giacomantonio

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