CANAAN – The unsaid words

Ritorno per una delle migliori cult band della scena dark italiana. Dark nel senso più ampio del termine, in quanto da sempre i milanesi Cannan ne incarnano le più varie sfaccettature, confezionando dischi dove passione e classe si compensano a meraviglia. “The unsaid words” è il quinto album del gruppo, e per la gioia di tutti i loro fan prosegue sulla linea stilistica dei precedenti lavori, proponendo lo stile inconfondibile della band capitanata da Mauro Berchi. Sedici tracce compongono il disco, equamente divise fra dark/gothic rock da un lato e dark ambient dall’altro. Gli intenti del gruppo sono quindi gli stessi dei lavori precedenti, ovvero portare l’ascoltatore ad un profondo stato di disperazione ed isolamento, e tale scopo è pienamente raggiunto.Rispetto alle prove precedenti, “The unsaid words” poggia su un andamento ancora più ipnotico e catartico, col risultato di farci cadere in uno stato di apatica rassegnazione verso la vita e il dolore che essa inevitabilmente comporta. Canzoni come “This world of mine”, la title track e, soprattutto, la bellissima “Senza una risposta” (cantata da Gianni Pedretti dei grandissimi Colloquio – a proposito, a quando il nuovo disco?) ne sono la più degna rappresentazione, toccando in profondità l’animo con le loro malinconiche note. Canzoni ideali da ascoltare affacciati alla finestra a contemplare i bui, freddi e grigi panorami che l’inverno ci regala. Anni fa si definivano “i menestrelli dell’apatia”, ed è un piacere constatare che, a distanza di tempo, lo sono ancora, ed a pieno merito.

Marco Cavallini

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