CINDERELLA’S LEPROSY – All Gone Off

Prima release autoprodotta per i marchigiani Cinderella’s Leprosy, fautori di uno stoner rock strumentale pesante e ossessivo, spesso ai limiti del noise rock lo-fi più metallico, per un discreto risultato finale (anche a livello di registrazione non ci si può lamentare). La band di Jesi propone otto brani tirati e ricchi di variazioni nei quali, come spesso accade per il nostro underground più profondo, vengono triturati dei grezzi minerali, estrusi da Kyuss ed Helmet quasi in egual misura, al fine di lasciare pietrificato l’ascoltatore. Convivono così ottime intuizioni e soluzioni in parte acerbe e migliorabili, ma per gli estimatori di queste sonorità al catrame non si tratterà di tempo sprecato: le varie “Giocondina”, “God’s Food”, “A Riddle” e “The Rose”, “Four Skilful Brothers” sono tutte giocate su riff paranoidi e urticanti e base ritmica solida e sufficientemente dinamica, senza badare a tante sottigliezze. Da ricordare anche le accerchianti “Maid Maleen” e “Three Languages”, venate di energia post-punk e bordate stoned che causano un bel capogiro. Ancora da raffinare, ma le basi potrebbero portare a sviluppi interessanti.

Roberto Mattei