CIRCLE OF WITCHES – Damage A Trois

Gli zozzoni dello stoner rock sono tornati. Nuovo ep per i salernitani Circle of Witches, giunto dopo l’apprezzato ‘Holyman’s Girlfrienz’ del 2007. Altri quattro brani per ribadire che la trasgressione e il party metal non sono solo di casa Turbonegro, bensì tra le mura di qualsiasi garage in cui ci si sappia divertire. Tra lo stoner classico (marca Fu Manchu, primi Queens of the Stone Age), il rock assatanato di Motorhead e AC/DC e fiere impennate metal, Mario (chitarra, voce), Joe (basso) e Sal (batteria) ci sputano addosso rutti e rivoli di birra, riviste porno e sguardi laidi.Un voyeurismo compiaciuto e fiero, che si fa beffe di tutto e tutti. Perché lì dove la tecnica o la composizione non arrivano, ci pensano simpatia e sano anticonformismo. Doti che rendono brani come ‘Desert Surfer’ e ‘Devil’s Dance’ non il massimo dell’originalità, ma inni al cazzeggio e a quello spirito rock che non si vuole far ammuffire in cantina. ‘Transvestite Beach Bar’ è il singolo ideale da passare in radio per sconvolgere i benpensanti. ‘Atomic Rainbow’ chiude il cerchio con un approccio metal che sperimenta nuove soluzioni melodiche e si accosta addirittura a certi Amorphis.
Consigliamo ai Circle di organizzare un tour mondiale con i Carcharodon di Savona, alfieri dell’italico macho metal: sesso selvaggio, alcol, amenità assortite faranno la felicità dello spirito depravato che alberga nascosto in ognuno di noi.

Alessandro Zoppo