CLEPSYDRA – Tropicarium

Perfettamente calati nel mood di Woodstock del 1969, i Clepsydra sono una band calda. Nati nella provincia teramana, precisamente a Giulianova, arrivano al quarto album, “Tropicarium”, freschi come una rosa. Il songwriting di Fabio Di Gialuca risulta sempre appassionato ed ispirato: meglio quando riferito a Jimi Hendrix come nell’apertura di “The Witch”, meno nelle sue gradazioni pop (“Port Huron” è più vicina ai Supertramp di quanto non ci voglia far credere) che qua e là punzecchiano la natura intimamente blues rock dei brani. Gli stili variano secondo gli umori del gruppo.
Si può passare tra le dune del deserto, senza mai avere allucinazioni psichedeliche, con “Sahara Freaks”, “Jerry the Pine” e “Like Nowhere Else”, o palleggiare tra i movimenti tex mex di “Bus to Mijas” e sprigionare la violenza hard rock di “When the Bottle Is Gonna Finish” e “The Legendary Battle Between Pazoleros and Tobago Seals”. Risultando del tutto coerenti. Merito sempre del buon Fabio che con la sua voce infonde armonia e legami tra le varie canzoni, senza dimenticare che anche il resto del gruppo viaggia su livelli altissimi (Mattia e Danilo sono una sezione ritmica di garanzia e Sandro colora il sound con i suoi tocchi di piano Rodhes e organo).
Come sempre la provincia italiana è da tenere in vista se si vuole farsi sorprendere dalla buona musica.

Eugenio Di Giacomantonio

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