COFFINS – Buried Death

Il Giappone costituisce ormai da tempo una fucina inesauribile di talenti. Pensiamo, ad esempio, ai fondamentali Boris o agli Acid Mothers Temple, ai Church Of Misery o ai sottovalutati Envy per passare al sound introspettivo dei Suishou No Fune, giusto per citarne alcuni. A questa schiera vanno inseriti a pieno titolo anche i Coffins.In giro dal 1996, la band ha all’attivo tre album più una svariata serie di demo ed ep; il nuovo lavoro, uscito recentemente, si intitola “Buried Death” e diciamo subito che non si discosta di molto dalla loro tipica miscela di death, sludge, hardcore e doom sulfureo.
Quindi, se vogliamo, niente di veramente nuovo ma il gruppo riesce abilmente a trovare un bilanciamento tra tutti questi generi facendo risultare la proposta più che interessante.
Se ci addentriamo nei brani vediamo che l’iniziale “Under the Stench” parte in maniera lenta per poi trasformarsi in uno sludge death molto ben costruito. La titletrack ha invece un’andatura decisamente hardcore. La voce di Uchino (unico sopravissuto della line up iniziale) è morbosa e spettrale e rammenta tipicamente quella di un gruppo death splatter. In certi casi ci si avvicina anche ad alcune cose dei Carcass più truculenti.
Una citazione va fatta per “Cadaver Blood”; pensate ad una mistura tra (appunto) la band di Bill Steer e la follia degli Eye Hate God il tutto avvolto in un magma malefico davvero impressionante.
Qualcuno ha detto che i Coffins riescono a far sembrare una band come i sopraccitati Church Of Misery delle educande. Onestamente non lo posso dire dato che non ho mai visto questi ultimi in sede live dove pare diano il meglio di sé. Ho però ascoltato attentamente questo “Buried Death”… Beh, credo sia una bella lotta! Maneggiare con cautela.

Cristiano “Stonerman 67”