COSMOTRON – Demo Ep

Lo spaventoso positrone che permetteva di osservare i mesoni al di fuori dei raggi cosmici, battezza l’ennesima bestiale creatura ultra-stoner proveniente dalla toscana, che in fatto di Moloch sonori in questi ultimi anni sta facendo davvero sul serio (Stoner Kebab, Mathians, Gum, Ghost Empire, ma anche Cervix e Quiet in The Cave). La voce di Marcus, la chitarra di Mr-T, il basso di Dave e la batteria di Zven danno vita ad un pazzesco wall of sound psichedelico, che scaturisce da un overdose di energia cinetica impartita a Kyuss e Monster Magnet, generando una versione snaturata e meccanica del classico desert rock.I tre pezzi dell’omonimo demo lasciano senza fiato: in “Strange Gods”, Sons of Otis, Roadsaw e Kyuss vengono induriti ed espansi all’inverosimile, ma sicuramente citare i soliti nomi è riduttivo, visto che la ricerca dei Cosmotron nell’ampliare i limiti di studiata violenza sono efficacissimi, senza deviare in generi confinanti come sludge o doom. “Speedway Race” è già un pezzo degno di un ottimo debutto, e mi si passi il termine, parlerei di nuclear-stoner; inoltre “Low Rider” ad essere cattivi potrebbe far impallidire certi manierismi ad opera una decina di anni fa dei quasi omonimi svedesi.
Il fatto poi che i Cosmotron mantengano anche linee vocali e chitarre acide dalle linee melodiche perfettamente intelligibili e aderenti alla tradizione stoner/desert rock, seppure inserite in uno scenario trasfigurato da amplificatori in ipersaturazione, non fa che rendere maggiormente credibile la proposta del quartetto, che mantenendo queste premesse potrebbe davvero realizzare un esordio da ricordare.

Roberto Mattei