Cpt. Kronos – Green Fairy

Alti, ben piazzati, capelluti (tranne uno) e barbuti (tranne una), i finlandesi Cpt. Kronos sono la creatura di Antero Pertamo, il quale alcuni anni or sono s’è incaponito di raggrumare una band per convogliarvi la grande passione per i film horror e il doom. Vi pare già da subito una storia trita? Be’, noi siamo qui a valutare il prodotto, mica le premesse… Se non che il primo aggiunge ben poco alle seconde.

In altre parole, ci troviamo in terreni familiari ai frequentatori di Perkele, segnati da riff pentatonici e ritmi incalzanti, talvolta colpiti da una sferza metallica; ora un groove che ricorda gli Orange Goblin prima maniera (vedi l’opener “Green Fairy”), ora una doppia cassa che spinge verso lidi più propriamente hard ‘n’ heavy (“Mountain of the Dead”).

Fin qui niente di male, sia chiaro, però i nostri mancano di sfondare la barriera dell’anonimato e finisce che, dei quasi venti minuti di musica, sul palato rimane poco. Se questo è l’effetto sortito dall’EP (al quale ha fatto seguito un “Live in Studio” nel 2017), viene da chiedersi come se la caverebbero sulla lunga durata.

Tuttavia non è da escludersi a priori che con un po’ di perseveranza e determinazione possano fare il balzo in avanti e approdare a una proposta più accattivante: questo “Green Fairy”, in fin dei conti, non ha nulla di intrinsecamente sbagliato o goffo, è soltanto poco ispirato. Quel che ci vuole è che i Cpt. Kronos prendano piena coscienza delle loro capacità e si dedichino pazientemente a svezzare il songwriting. Morale della favola: promossi con riserva.

Cpt. Kronos

 

Davide Trovò