DA CAPTAIN TRIPS – Anechoic Chamber Outcomes I

L’analisi delle profondità del suono psichedelico dei Da Captain Trips necessitano delle più precise misurazioni, realizzabili in totale assenza di echi superflui che possano disturbarne la propagazione nello spazio aperto. Ecco spiegato il perché del titolo (la camera anecoica è proprio un ambiente “chiuso” di laboratorio strutturato per ricreare tali condizioni) e di conseguenza si può facilmente immaginare la proposta fluida e policromatica racchiusa nei solchi del primo full-length della band lombarda. “Leaving the Mainland Again”, la nuova versione di “Merkfolk Ride” e “Floating” ci fanno galleggiare in un campo elettromagnetico privo di interferenze e asprezze, capace di portare la nostra visuale al di sopra di creste montuose dalle quali si erigono magnifiche guglie naturali. Il cambio di elemento è affidato invece con le acquatiche “Sargassian Way to Definitive Blue”, “Old Man to the Sea” e “Siren’s Call”, avvincenti racconti in musica di immersioni nelle profondità color smeraldo, mentre proseguendo nell’ascolto trova spazio anche la danza in controluce di “Mar-Has-Kas” (pilotata da una grande solista). Lasciatevi trasportare dai Captain Trips.

Roberto Mattei

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