DEFLORE – hUMAN indu[B]strial

Dai meandri di una città fantasma, tutta androidi, fumo nero ed acciaio, arrivano i Deflore. Vi piacerebbe, eh? In realtà arrivano da Roma, il che è ancor più sconvolgente. Undici tracce di puro marasma industriale, di metallo marziale e martellante, dannatamente oscure. Come se i Godflesh incontrassero gli Ufomammut, mentre gli Isis osservano la scena da lontano lanciando occhiate di esaltata approvazione. I Deflore sono un viaggio nel buio più profondo, biglietto di sola andata ovviamente. La qualità media dei pezzi è elevata, così come quella della produzione, sarebbe quindi inopportuno soffermarsi su una traccia piuttosto che un altra, perchè questo implicherebbe citarle tutte. Metal, industrial, dub, post-rock, post-core, stoner, doom, gothic, sono solo alcuni degli elementi presenti in questo favoloso platter; impossibile rimanere a bocca asciutta quindi. Emiliano e Christo, le due uniche menti che si celano dietro questo ambizioso progetto, manipolano le nostre menti con l’ausilio di drum machine, campionatori, synth, suoni d’ambiente, loop ipnotici, basso e chitarra. I suoni di chitarra sono presenti e possenti, unica fonte di calore in un ambientazione tanto gelida e desolata, meccanica ed alienante, dominata dall’incessante incedere robotico della batteria artificiale e dal delirio elettronico strettamente connesso. Se chiudo gli occhi sembra di essere catapultato in quel capolavoro visionario di Fritz Lang chiamato “Metropolis”.Prima release per la giovane e promettente label Subsound Records ed obiettivo centrato in pieno. I Deflore hanno realmente la capacità di deflorarvi!

Davide Straccione