DEVILLE – Hydra

I Deville appartengono a quella ondata di band che nei primi anni del 2000 introducono una massiccia dose di ormoni dentro la scatola dello stoner rock. Mannhai, The Quill, Dozer, hanno abbandonato le dilatazioni liquide e circolari dello space, esasperando la componente hard and heavy e dirottando il sound verso arricchimenti metal. Con “Hydra” i Deville seguono lo stesso percorso e danno alle stampe, via Small Stone Records (etichetta che tra alti e bassi consegna una varietà di band veramente notevole), un lavoro compiuto.L’estetica è sempre quella: andare dritto al sodo. Lasciare da parte qualsiasi decoro o deviazione particolare e suonare i riff nella maniera più massiccia possibile. E il risultato non manca. Siamo vicini a certi Orange Goblin periodo “Coup de Grace” (“Lava” e “Over the Edge”), agli Slo Burn (“Iron Feed”, “The Knife” e “Imperial”) e Danko Jones (“Blood Crown” e “In Vain”). Il tutto fila liscio come un sorso di birra nel bel mezzo del deserto e questi album non promettono niente di più di quello che mantengono: una sana mezz’oretta di divertimento. Se invece volete innovazione, sperimentazione ed azzardo bisogna guardare da qualche altra parte.

Eugenio Di Giacomantonio

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