EARTH – Earth 2

Il drone. Rallenta rallenta rallenta, distorci distorci distorci, amplifica amplifica amplifica… il drone. Praticamente un’orchestra sinfonica, basso, chitarra, psychofarmaci, lsd, mdma, psylocibina, mescalina. Anfetamina? No no, anfetamina neanche l’ombra. Rallenta rallenta rallenta, distorci distorci distorci, amplifica amplifica amplifica… il drone. Hey, mi vibra la scrivania, mi balla il puntatore del mouse, è un terremoto a rallentatore? Ma no, è il drone. Oh, ma una batteria no eh? Ah, no no, sarebbe troppo articolato, sarebbe troppo veloce, sarebbe poco distorto, sarebbe troppo poco drone.A distanza di mesi bisogna ancora capire se è un disco o una presa per il culo. Forse è una presa per il culo, poi li guardi in faccia e dici “no no, questi sono davvero”. Pensi sia un disco, poi li guardi in faccia e dici “no no, questi non hanno idea di che sia un disco”. Capolavoro? Presa per il culo? Beh, di certo è di molto, molto, davvero di molto drone. Cazzo se è drone.
“Teeth of Lions Rule the Divine”. C’è chi dà le mazzate, loro ti torturano. Rallenta rallenta rallenta, distorci distorci distorci, amplifica amplifica amplifica… il drone. De-generi?… mmmhhh… De-drone? No. THE drone. La cosa che fa ridere è che sia uscito sotto Sub Pop. Ah ah ah… molto molto Sup Pop. Quasi come i semi di girasole di Giovanni Rana, o quasi come il drone della Sub Pop.

Pier ‘porra’ Paolo

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