ELECTRIC 69 – Electric 69

Il rock’n’roll è di casa nel disco d’esordio su Go Down Records degli Electric 69. Immaginate Rolling Stones, MC5, Radio Birdman, Black Crowes e Hellacopters presi in dosi abbondanti e miscelati in un cocktail fresco e rilassante. Certo, nulla di così sconvolgente o originale, la spontaneità la fa però da padrona e il risultato è un pugno di canzoni ispirate e mai banali. Sulla scia di quanto proposto da fenomeni nostrani come Small Jackets, OJM e Los Fuocos.Gli Electric 69 sono ruvidi e passionali, hanno dalla loro un songwriting intelligente e variegato, oltre che una qualità esecutiva (e produttiva, merito di Diego Cattaneo) sopra la norma. Questo dischetto approfondisce quanto proposto nel debutto ‘Let’s Play Two’: rock corrosivo e graffiante, semplice e stradaiolo, con attitudine da loser tornati in città per far baldoria. Disadattati alla vita, outsider che delle regole se ne fottono ed esprimono sé stessi attraverso il sacro fuoco del rock. Nove tracce che profumano di birra ed elettricità, dalla melodia a presa rapida di “Over and Over” allo spirito southern di “Downtown Boogie”, passando per mazzate come “Dance All Night” e “Lazy Rope”.
Rhodes e Hammond vibrano quanto basta per donare il giusto tocco di groove. Tanto che “Ain’t No Waitin’ For You” suona come un tributo vivente ai fratelli Robinson. C’è anche il tempo di fermarsi a riflettere, ripensare la propria vita e meditare sulle note toccanti della springsteeniana “Cherry Rolling Down the Window”. “Northern Swamps” conclude il lavoro come pioggia che cade leggera sulle spalle di chi le ha ormai voltate alla ‘normalità’.
Band da cinque stelle gli Electric 69, il recupero di certo tipo di rock passa da qui.

Alessandro Zoppo