ELECTRIC TAURUS + PREHISTORIC PIGS – Split

Oltre cinque minuti di guitar effects per introdurre uno dei riff più schiacciassi e arcigni mai ascoltato. Loro sono gli Electric Taurus, band di Dublino con all’attivo il bell’album “Veneralia”. La loro “Behind the Sun”, nulla a che vedere con il pezzo omonimo dei Black Sabbath, è puro mesmerismo psichedelico. Non un attimo di tregua, non un ammosciamento, non un calo di pressione. Pura evocazione panica. Un quarto d’ora di saliscendi emotivo all’insegna dei contrasti puro/impuro, dolce/acido e piano/forte. Trova spazio anche un solo di batteria, tanto per capire dove stanno rivolgendo lo sguardo i nostri. Tra heavy occulto e jam a base d’oppio. Ospite alla voce Barbara Allen della band Crafty Fuzz, anch’essa di stanza a Dublino.
Se la bravura è la caratteristica degli Electric Taurus, i Prehistoric Pigs non sono da meno. Più Pink Floyd, meno Pentagram potremmo sintetizzare in rapporto con i compagni di split. Più maliziosi. La loro idea strumentale ha del coraggio e lo dimostra in due composizioni affini e contigue. “The Perfection of Wisdom” è, come il titolo suggerisce, la perfetta descrizione della pace interiore. Hanno la maturità artistico/stilistica per poter soggiornare nell’olimpo dei grandi e seppur la seguente “79360 Sila Nunam” sia un pelo più didascalica nel rinverdire la vecchia passione del blues del pianeta rosso, non sminuisce minimamente la caratura dei nostri.
La Go Down Records nel giro di un pugno di mesi ha pubblicato due split tra i più belli che si possano ascoltare quest’anno. Fatso Jetson, Herba Mate, Electric Taurus e Prehistoric Pigs. Due di queste quattro band sono italiane. Scusate se è poco.

Eugenio Di Giacomantonio