ELECTRIC WIZARD – We Live

Loro vivono. Lui vive, sopratutto. Il Mago Elettrico continua a vivere in una forma nuova più robusta a scapito della psichedelia.Il cambio quasi totale di formazione (E’ rimasto solo Jus Osborne) rende necessario un cambiamento di musica, e la musica cambia. La nuova sezione ritmica fà il suo lavoro, non spicca per originalità ma è un buon sostegno per i riff di Jus e di Liz, ottima new entry.
Le melodie si fanno più malate, meno britanniche; i riff si appoggiano su accordi più acidi che fanno l’occhiolino alla pesantezza, la seconda chitarra di Liz aumenta la sensazione che siano dei macigni quelli che arrivano a noi, non note. La strada oscura è stata messa un pò in disparte per lasciar spazio a melodie più accessibili anche se inquiete.
La traccia d’apertura “eko eko azarack” viaggia su note molto personali, “we live” è impostata su melodie più orecchiabili come anche le due tracce seguenti in cui si sontono influenze più varie e accentuate (da segnalare “another perfect day”, particolarmente riuscita). Chiudono il disco i 2 pezzi che più si avvicinano agli Electric Wizard tradizionali: “the sun has turned to black” è oscura almeno quanto i pezzi di dopethrone mentre nei 15 minuti di “Saturn’s children” c’è tempo per riavere i viaggi astrali di come my fanatics.
Una nota negativa và alla produzione del disco. I suoni sono abbastanza scarni e non appoggiano degnamente la pesantezza dei pezzi. In generale manca lo spessore e l’oscurità che avrebbe reso molto più intense le canzoni, che riescono comunque a uscirne bene.
Questo “We Live” è un album che avrebbe potuto superare i capolavori che lo hanno preceduto, ma che per piccoli motivi non convince appieno. Jus non ci entra sottopelle come ci ha abituato, ma riesce comunque a sfornare un ottimo disco.

Federico Cerchiari

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