ELVIS DE LUXE – Elvis de luxe

Lo stoner sembra prendere sempre più piede in giro per il mondo e a conferma di tale fermento ecco giungere il primo demo degli Elvis De Luxe, band proveniente nientemeno che dalla Polonia, terra avara di proposte in questo genere. Quanto fatto ascoltare in questo lavoro d’esordio tuttavia tradisce il contesto geografico e piuttosto ci fa pensare al torrido deserto californiano: siamo di fronte ad uno stoner rock denso e corposo, influenzato da numi tutelari come Kyuss e Unida, con qualche passo falso se pensiamo all’originalità della proposta ma anche impreziosito da frequenti inserti southern che rendono ancora più infuocata la già ardente matassa.
I primi due brani che compongono il dischetto (volutamente senza titoli) viaggiano su sonorità heavy psych rocciose e quadrate, specie il secondo pezzo, molto rock’n’roll nella migliore tradizione targata Unida. Il singer Ziemba si destreggia bene sia nei toni più grezzi che in quelli passionali, così come la coppia di chitarre, Mechu e Bolek, degni emuli di un certo Josh Homme…
Ed infatti la terza traccia, “Extraterrestrial hideout seeker”, chiama in causa direttamente i Queens Of The Stone Age grazie al suo appeal “piacione” e ad una melodia perversa che si comporta come una colla a presa rapida. Le ultime due song invece tornano a pigiare sull’acceleratore, con la voce che si avvicina sempre più agli stilemi propri di John Garcia, la sezione ritmica che pesta di brutto (ottimo il drumwork di Mikolaj) e il lavoro di riff e fuzz che tritano le nostre orecchie…

Un esordio davvero promettente questo degli Elvis De Luxe, soprattutto perché arrivato da un paese come la Polonia dove non avremmo mai immaginato esistere persone dedite a questo tipo di sonorità.

Da tenere sott’occhio!

Alessandro Zoppo

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