END OF LEVEL BOSS – Prologue

Tutti gli appassionati di stoner e heavy psych si esalteranno non poco non appena andranno a leggere chi milita negli End Of Level Boss. Alle chitarre troviamo infatti Jimm Ogawa e Heck Armstrong (anche alla voce), ossia la coppia di chitarristi che aveva infiammato i cuori degli stoners con i fantastici dischi dei mai troppo compianti Hangnail (autori di quello che riteniamo un vero e proprio capolavoro del genere, “Ten days before summer”). Ora i due tornano in pista con una nuova band, completata da Gareth Millsted alla batteria (ex Flood) e da Elenajane al basso. In realtà avevamo avuto modo di conoscere gli End Of Level Boss già un paio d’anni fa, quando si erano fatti vivi con una demo di cinque pezzi intitolata “Experiment” (recensita su queste stesse pagine e presente nel nostro database).E se “Experiment” era il titolo del loro debutto, proprio di un suono sperimentale si tratta. Isterismo, ossessività, cupa decadenza, rabbia repressa. È questo ciò che emerge ascoltando “Prologue”. Restano fermi i punti di contatto con gli Hangnail, tanto nell’impatto tipicamente hard rock di riff e ritmiche (ascoltare l’iniziale “Freak waves” o “Step the mind gap” per credere), quanto nella dilatazione psichedelica, onirica e notturna (la bellissima “Disjointhead”, la strumentale “Noisepicker”). Ma è in episodi come “Vivid”, “Spine transfer” e “Leaving the chemosphere” che emergono tutta la classe e l’originalità della band. La struttura compositiva di questi brani è infatti quanto mai articolata e complessa: le ritmiche si fanno intricate, le chitarre si incrociano con ferocia isterica, anche le vocals di Heck sono nervose, urlate. Viene da pensare ad un incrocio bizzarro (oltre che perfettamente riuscito) tra l’heavy rock di matrice psichedelica ed il progressive più estremo, quello dei King Crimoson tanto per fare un nome.
Rimane un profondo senso di inadeguatezza, di cupo terrore per il presente/futuro ascoltando “Prologue”. Un disco affascinante e oscuro, difficile ed estremo. Che per certi versi (“Hedonophobia” è solo l’esempio più lampante) richiama anche il rock tirato e plumbeo che gli Alice In Chains e i primi Soundgarden hanno portato a compimento unendolo a sofferte melodie.
Una band da seguire attentamente gli End Of Level Boss. Chi rimpiange gli Hangnail (o chi vuole ascoltare semplicemente buona musica) troverà nuove delizie per il suo palato.

Alessandro Zoppo