EX – Cassiopea / Sleep

Frammenti intergalattici, schegge impazzite perse nel vuoto cosmico. Un fluire di Arte e Magia, che esplora a 360 gradi l’universo umano. Il collettivo Ex è questo e altro ancora. È psichedelia, è concetto assoluto, è capacità visivo sonora. È un insieme di ragazzi che attraverso musica e lavoro grafico hanno dato vita ad un progetto intrigante sotto tutti i punti di vista.Venuti allo scoperto con un brano presente nella compilation di perkele.it “Desert Sound vol. II”, gli Ex (provenienza Bologna, ma è solo un mero dato anagrafico) hanno sfornato due dischi nel giro di due anni. Entrambi di qualità ottima. Con un meccanismo di auto produzione che li rende ancora più agguerriti (la Hot Deep Sexy Productions ha un nome che è una garanzia) sono capaci di farci viaggiare lungo le coordinate più allucinate e debordanti dell’acid rock. Completamente strumentale. La mancanza di voce non è affatto un limite, anzi: rende il sound del gruppo dinamico, intrigante, perfetta colonna sonora di un trip interstellare.
“Cassiopea” è il primo lavoro della band e concentra in 8 tracce tutta la loro filosofia. Inquietanti riff che saturano l’ambiente (“Satan sol”), fughe oniriche nei meandri dell’inconscio (“Devil”), libere rielaborazioni psichedeliche che regalano momenti di grande dinamismo (“Bjork”). Non mancano fasi più malinconiche (“70”, “Coccige”), così come slanci che riempiono di elettricità l’atmosfera (“Nuda”, “Ti faccio male”). Manca ancora il guizzo giusto per abbatterci del tutto ma “Cassiopea” già si manifesta come libertà totale da ogni vincolo, fisico e morale.
Il 2006 è stato invece l’anno di “Sleep” (il sonno della mente che genera mostri o omaggio alla storica, ormai defunta creatura di Matt Pike e soci?), disco ‘definitivo’ che rende il suono degli Ex ancora più colorato e sfaccettato. Nove brani che possiamo definire ‘hypno rock’, un concentrato – sempre personale e assolutamente creativo, è bene sottolinearlo – di Hawkwind, 35007, Ozric Tentacles e 7Zuma7. Insomma, quanto di meglio creato in ambito stoner space psych. Numerosi samples tramutano l’immaginario Ex in un ‘ordinato caos’ cinéphile: la stupenda “Olio” cita l’Alberto Sordi di Arrivano i dollari, l’iniziale “Tex” il cult di Mario Bava Terrore nello spazio (e la successiva “Bava” ne è dovuta, necessaria appendice), la trascinante “Agguato” Il conte Dracula di Jess Franco. “Montezuma” è un imponente colosso che rode mente e corpo, “Buffalo” profuma di notte e deserto (come solo Brant Bjork e i suoi fratelli sanno fare…), “Orso” graffia con un riff unto e delle ritmiche impazzite. Il gran finale si alimenta col delicato andirivieni lisergico di “Ritorno a Morfeus” ed esplode grazie alla mattanza di neuroni che produce “”Roncio”.
Concludiamo con la ciliegina sulla torta: i due album in questione sono scaricabili gratuitamente dal sito del gruppo. Cosa chiedere di meglio? Avanti, sparite e cadete nel crepaccio…

Alessandro Zoppo

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