FARFLUNG + BLACK LAND – Split LP

Amanti della psichedelia, dei paesaggi desertici, smokers incalliti, come si usa dire, qui c’è pane per i vostri denti. Lo split fra i Farflung, autentici ricercatori dello spazio, da Los Angeles, e i capitolini Black Land è uno di quei patti di sangue che si stipulano tra fratelli. A fornire il supporto ci pensa la BloodRock Records, succursale della Black Widow, che ormai è sinonimo di qualità, avendo pubblicato una serie di uscite una più bella dell’altra (una tra tutte il terzo album dei Burning Saviours “Nymphs & Weavers”, heavy doomsters da Orebro).Qui si parte con i Farflung ed un riff puro Stooges di “Orbital Decay” , bellissimo opener che mette in chiaro una cosa: psichedelia non è solo fare infinitamente lo stesso riff fino a quando non viene snaturato. Psichedelia è ricerca, astrazione e sperimentazione. Lo si intuisce al settimo minuto quando gli Hawkwind si impadroniscono del pezzo dilatandolo verso orizzonti cosmici. A seguire “Tubalcain” sembra essere presa a forza dal prossimo volume delle Desert Sessions (a proposito, quando Mr. Josh Homme si deciderà a tornare a Rancho de la Luna per registrare qualcosa di nuovo?) tanto racchiude d’improvvisazione la stessa costruzione del pezzo.
Quando tocca ai Black Land la musica, se possibile, si fa ancora più spessa. Con la mini suite di un quarto d’ora di “The Ecstasy of Awakening” i saliscendi e i contrasti si fanno più evidenti e nello stesso tempo più morbidi. Dopo il lungo intro analogico (oltre 5 minuti) adatto a farci entrare in punta di piedi nei viaggi interstellari, la batteria di Nicola introduce il battito motorick della navicella spaziale. Echoes dallo spazio profondo sembrano le voci di Willer. Non tutto è progettato nell’espressione aggressiva della chitarra, anzi. Si tende a lavorare sulla lunga distanza, costruendo impressione dopo impressione il climax espressivo. E, come nei film western che la lunga trama diegetica viene tessuta solo per farla esplodere in una manciata di minuti del finale, così l’estasi del risveglio si apre verso il dodicesimo minuto con il wah wah e le sovrapposizioni di canto e controcanto, per poi sparire subito dopo, lasciando dietro di se una coda mozzata di netto.
Psichedelia è ricerca, astrazione e sperimentazione. Aggiungiamo anche bellezza delle composizioni e sensibilità della materia e avete il quadro perfetto dello split LP in questione. Only for Electric Warlords!

Eugenio Di Giacomantonio

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