FORSAKEN – Iconoclast

La prima cosa che balza all’occhio guardando il cd dei Forsaken è senza dubbio la curiosa provenienza: l’isola di Malta. Ma dall’artwork si carpiscono anche altre preziose informazioni: ci troviamo al cospetto della classica doom band appassionata delle sonorità mistiche e maestose di colossi come Candlemass (l’influenza più lampante…) e Solitude Aeternus.
Tuttavia non si tratta di un gruppo alle prime armi: i Forsaken sono attivi dal lontano 1990 e le quattro tracce presenti in questo dischetto (tutte dalla durata piuttosto lunga) lo dimostrano. Eccellenti doti compositive, ottima tecnica strumentale e soprattutto una certa perizia in sede di songwriting che li rende personali e mai banali sono i punti di forza. Convince la voce di Leo Stivala, che si orienta su canoni passionali e non altisonanti come quelli dell’archetipo Messiah Marcolin. Rocciose e possenti sono le chitarre di Sean Vukotic, supportate dal gran lavoro della sezione ritmica (Albert Bell al basso e Simeon Gatt alla batteria) e dai ricami ariosi delle tastiere di Mario Ellul.

L’inizio affidato a “Where angels have fallen” mette subito le carte in tavola: riffoni sabbathiani tendenti al metal per un monolito di puro doom urlante. L’inserimento di vocals femminili dona alla successiva “Via Crucis (The way of the cross)” un’aura gotica che ben si sposa con i giri suadenti delle tastiere e il chorus ammaliante che vi ritroverete a canticchiare subito dopo il primo ascolto. “A martyr’s prayer” è costruita invece su complessi cambi di tempo e d’atmosfera a volte troppo fini a se stessi: se l’intenzione è quella di creare una certa tensione drammatica, l’immediatezza ne risente. Chiude il lavoro “Wither the hour”, altro macigno doom dove giocano una parte importante i giri lugubri di tastiera, le chitarre arcigne e la voce teatrale di Leo, una conclusione degna di quanto fatto ascoltare in precedenza insomma.

I Forsaken potranno essere una piacevole sorpresa per tutti gli ascoltatori e i fan accaniti della musica del destino. Ma soprattutto meraviglia come anche dal mediterraneo giungano proposte di tale livello qualitativo…da incrementare!

Alessandro Zoppo