FU MANCHU – Daredevil

Magari domani esci di casa. Ti investono e muori sul colpo. Magari il tuo vicino si dimentica il gas acceso, tu accendi una candela ed esplodi. Magari stasera ti fai il bagno, scivoli nella vasca e ti spacchi la testa sul bidet. Magari ti spara un pazzo per strada. Magari vai in banca ed un malvivente ti uccide per far capire agli altri che non scherza. Magari bevi una coca cola e c’è dentro la stricnina. Magari un coglione si accende una sigaretta mentre tu fai benzina. La vita può essere distrutta in qualsiasi momento da un colpo di sfiga. Non guardare il telegiornale pensando sempre che capita agli altri, potrebbe capitare anche a te. Domani. Fra un’ora. Adesso. Che sfiga. E tu stai a perder tempo pensando a cosa sarebbe meglio per il futuro, a cosa è più giusto o saggio fare? Ti dispiace fare una qualsiasi cosa, ma lo fai perché un domani penserai “ho fatto bene”. E se non c’è un domani? Eh?La saggezza può rivelarsi solo un enorme contenitore di stronzate. Vivi la giornata e programma il futuro in base a quello che vuoi oggi, non scegliere cosa vuoi oggi in base a quello che credi migliore per il futuro, perché oggi ci sei, domani non si sa. Lo sappiamo tutti che è così, sono concetti tanto veri quanto abusati, talmente triti e ritriti che li dimentichiamo. Per paura di sbagliare, per paura di fare errori, per la paura di fregarcene di tutto e fare come ci pare, per la paura di andare da soli verso il rischio non seguendo le regole del quieto vivere. Chi vive quieto, si diverte meno, e chi muore presto dopo aver vissuto quieto – se esiste qualcosa dopo la morte – sicuramente si uccide di rimorsi. Ma ce ne scordiamo, lasciamo perdere, siamo troppo pigri per rischiare, meglio non pensarci e seguire la solita routine. Mai rischiare per qualcosa che, sì ci piace, e magari anche tanto, ma è troppo complicato da portare avanti.
L’entità suprema che governa le nostre vite ha creato l’hard rock nei ‘70 per ricordarci che dobbiamo vivere, e nei ‘90 l’ha dotato delle distorsioni e del suono pieno che gonfia le casse per non farci smettere. E noi dobbiamo solo ricordarci di dargli un ascolto ogni tanto, per ricordarci che la vita è breve e bisogna godersi le cose quando ci sono e non pentirsi di non averlo fatto quando sarà troppo tardi. Dobbiamo ricordarci di sentire per ricordarci di ricordare. E sbattercene altamente del resto.
Sei arrivato alla fine ancora vivo? Buon per te, ma durerà poco.
How high? Like a thrill-ride!

Pier ‘porra’ Paolo

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