GALLERY OF MITES – Bugs on the bluefish

Un gran bella sorpresa questi Gallery Of Mites! Sembra che ben cinque elementi che hanno militato o che militano tutt’ora nella fila dei Monster Magnet abbiano deciso di uscire dal semplice ruolo di comprimari del loro leader Dave Wyndorf e di dar vita a un progetto tanto ambizioso quanto ben riuscito: un gruppo di dieci elementi, forte della presenza di cinque chitarre soliste, con nomi altisonanti nell’ambiente stoner come Tommy Southard (Solace), Stu Gollin (Halfway To Gone), Jim Baglino e Mike Shweigert (Lord Sterling), Duane Hutter (Black Nasa), oltre ai mostri magnetici a cui già accennavo Jon Kleiman, Tim Cronin, Phil Caivano, Joe Calandra e Ed Mundell.
Un biglietto da visita come questo già renderebbe appetibile il disco a chiunque abbia masticato un minimo di hard rock/stoner negli ultimi 6/7 anni, ma quando il CD viene inghiottito dallo stereo che comincia a sputar fuori pezzi come Exploded View e Headless Body non si può far a meno di cominciare ad impazzire e a commuoversi di fronte a tanta abbondanza di sano e genuino hard rock! In alcuni frangenti il trade-mark sonico dei Monster Magnet emerge riconoscibilissimo (New York To Peru o la title track), in altri momenti sembra che i Rolling Stones abbiano deciso di appesantire le chitarre, in altri ancora fa capolino il fantasma immortale degli Stooges.

Nulla di nuovo, sia ben chiaro, ma molta tradizione portata al top con classe e sentimento per la buona musica; se questo non bastasse aggiungete l’ipnosi della psichedelica e stonata A Man Called Shit o la presenza della voce di John garcia in 100 Days e ditemi se non avete già l’acquolina in bocca per un piatto così succulento! Un disco che guarda indietro ai ’60 e ai ’70 per proiettare l’immortale hard rock nel nuovo millennio con un’energia e una freschezza irrinunciabili.

Bokal

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