GENEROUS MARIA – Command of the new rock

Mai prendere troppo sul serio le rockstar soprattutto se sono in rapida ascesa come i Generous Maria, svedesi di nascita ma con il rock a stelle e strisce nel sangue, autori di questo folgorante debutto sull’altrettanto sorprendente Lunasound.
I ragazzi di Goteborg sanno decisamente come manipolare la corrente adrenalinica che scaturisce da un riff hard ed incanalarla dove è più opportuno. Di pezzi di bravura rock questo album è pieno, basta allungare le orecchie e lasciarsi catturare dalle sfuriate elettriche ad alta velocità di Big Shiny Limo e dalle tentazioni stoner’n’roll di All Units are Out, brano tra i più completi e sorprendenti del lotto grazie ad un intermezzo elettro-acustico in crescendo che spezza un incedere schiacciasassi.

L’aurea dei Kyuss aleggia in più punti ma i Generous Maria sono bravissimi a togliersi le castagne dal fuoco virando verso un approccio stradaiolo (Anchorage & Quito) o boogie-blues (Firebug), comunque sempre intelligente e musicalmente gagliardo, come la lunga conclusione strumentale di Bridge Out of Time compresa di reprise. E a dimostrazione che il ventaglio di soluzioni è infinito quando c’è creatività, la doorsiana Soulflight si svolge pigra, ideale colonna sonora di un infuocato tramonto californiano, appena lambito dall’immancabile fender rhodes di sottofondo.

Un plauso speciale va alla camaleontica voce di Goran Florstrom che si adatta a qualsiasi registro, si distende elastica, allarga le sillabe finali (All Good Things), come insegna il maestro Iggy Pop ed aveva imparato molto bene Layne Stailey.
Dopo aver ascoltato ‘Command of the New Rock’ possiamo davvero rendere grazie alla generosità della Maria.

Francesco Imperato

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