GEORGIAN SKULL, THE – Mother Armageddon, Healing Apocalypse

Lo sludge torna a ruggire tramite i Georgian Skull, quartetto poco raccomandabile proveniente da Toronto – Canada. Il loro esordio “Mother Armageddon, Healing Apocalypse”, uscito su Scarlet, sembra una versione più cattiva delle band della Lousiana, Down in primis. Sarebbe però riduttivo nei confronti del gruppo semplificare il contenuto di quest’album con tale affermazione. Perché se è vero quanto abbiamo appena detto, occorre comunque riconoscere al combo la capacità di scrivere canzoni. E di questi tempi non è poca cosa. Ad esempio l’iniziale “Final Days Of Doom” è un brano (quasi) strumentale piuttosto angosciante ben costruito su un’intelaiatura tipicamente doom (ovviamente) . “Demon Cripper” e “Hearts Burning”, hanno tematiche dai risvolti terrificanti ed un cantato selvaggio (quello di Al Bones chiamato “The Yeti”, di nome e di fatto..) che rasenta il death, così come la blueseggiante “Possessed Obsessed”, forse il brano che si avvicina maggiormente ai Black Sabbath più ossianici.Oltre alle citate influenze vengono altresì in mente anche gli Entombed, in particolar modo quelli di “Wolverine Blues”, non solo per la musica ma anche (e soprattutto) per i temi trattati. Il pezzo migliore risulta essere probabilmente “Smoking Your Exorcism” che si avvale anch’esso di temi orrorifici e dove i “consueti” Down (come già accennato, presenti un po’ ovunque) danno a braccetto a sonorità più classic metal stile anni ottanta. Due parole per il bellissimo art work realizzato da Vince Locke, già all’opera con i Cannibal Corpse.
In definitiva un gruppo che, pur non inventando nulla, fa comunque la sua parte ed i brani nel complesso si lasciano ascoltare bene. Lo scopo è stato raggiunto.

Cristiano “Stonerman 67”