GLOW – Gone, but never forgotten

La potremmo chiamare New Wave of European Doom. Una nuova scuola, oscura e possente, che parte dalla Svezia (leggi Witchcraft), passa per l’Olanda (Toner Low e Heavy Lord ne sono i portabandiera) e toccando l’Italia (attenzione ai Doomraiser) arriva in Spagna. Per la precisione a Madrid, capitale iberica dove i Glow muovono i primi passi dal 2001, sulle ceneri di una precedente esperienza a nome The Tempter (evidente tributo ai maestri Trouble). Il 2003 è l’anno del primo disco, “Living on borrowed time”, il 2005 porta cambi di line up ed un nuovo, definitivo lavoro: “Gone, but never forgotten”.Quando le note di “Stone circle” iniziano ad esplodere dalle casse dello stereo, un intero universo ‘sabbathiano’ apre le sue porte. È evidente quanto sia stata determinante l’influenza di tutto il cosmo doom per i Glow, a cominciare da Black Sabbath e Pentagram per giungere a The Obsessed, Trouble e Cathedral. E sono proprio questi ultimi i riferimenti più diretti di brani groovy e ossianici come “Frustrated song” e “Rush”, nei quali le chitarre di Charly e Juan si scatenano in riff e soli dannatamente cinerei e coinvolgenti. Prezioso è il sostegno ritmico di Miguel (basso) e Ricky (batteria), così come le vocals di Ralph, evocative e sofferte come richiesto dal genere (l’interpretazione su “Bleeding hands” è da manuale).
Insomma, il songwriting dei Glow scorre liscio e senza intoppi, si abbevera alla fonte sacra del doom (“Seasons” è un inno da idolatrare all’infinito, con quel suo tappeto d’organo da brividi) e non disdegna puntatine in territori più coloriti come quelli hard psych di “Oxigen”. Mentre “Godfish” (di cui è presente anche il video) piazza la zampata catchy grazie ad un chorus che difficilmente uscirà dalla vostra mente. Infine, a ribadire passione e integrità, troviamo come degna conclusione l’ottima cover di “Living backwards”, uno degli episodi più celebrati e riveriti del repertorio targato Saint Vitus. Dovuto tributo per chi non fa mistero della propria vocazione: DOOM ON!

Alessandro Zoppo

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